-1 alla registrazione.

La giornata di domani dovrebbe essere una delle più belle della mia vita… diamine, registrerò il mio primo album! Per portarmi avanti con gli impegni ho studiato per un’ interrogazione di cultura medico-sanitaria sulle malattie esantematiche fin da domenica mattina alle 6,30. Quest’anno non mi concedo studiate dell’ultimo minuto e mi divido il lavoro in parti come mi spiegarono in terza elementare…finalmente l’ho capito! Dovreeeebbe essere la migliore della mia vita, ma come di consuetudine nell’esistenza dell’ Accidioso Errante in qualsiasi cosa c’è un MA, quel qualcosina che fa girare le palle quando tutto va bene: Ci sono i testi, la grinta, la  felicità… manca la voce. Eh sì. Giustamente qualcuno nella mia classe ha pensato bene di prendersi il raffreddore, e uno dopo l’altro ci siamo infettati tutti neanche stessimo giocando con il Domino. È da ieri che campo a Paracetamolo, succo di limone ovunque, rimedi della strega, rimedi della nonna, preghiere e quant’altro. Ho una sciarpa in ogni improbabile momento, mi copro come non mai e… ce la farò. Sarà una cosa stupenda, me la sento.

Ah, ho mandato l’iscrizione per un Workshop veramente carino, ma vi dirò di più non appena saprò l’esito della mia proposta d’iscrizione. Non vedo l’ora di vedere cosa mi riserva il futuro.

L’ Accidioso Errante

Scontri con realtà andate.

Questa è una di quelle giornate che fanno capire tante cose. Quest’estate, come scrissi tempo fa, credo di essere maturato davvero e di aver capito pienamente ciò che fa parte della mia realtà e ciò che rinnego con tutto me stesso. Ritrovarsi per caso davanti a tutto ciò che in passato mi ha urtato, ferito, fatto sentire uno schifo, fisicamente e caratterialmente…fa pensare. Più che altro, subito dopo, mi sono ritrovato davanti alla mia realtà, così piena di sentimenti positivi, di persone che scelgono di volermi bene per quello che sono e non mi cambierebbero per nulla, di persone che se ne fregano dell’apparire e vivono semplicemente il loro essere. Penso che tutta la negatività del mio passato si sia concretizzata attraverso la mia musica ed è pronta per rimbombare sotto forma di arte, sotto forma di una storia che, nel bene e nel male, mi ha insegnato tanto. Non vedo l’ora sia martedì per registrare quell’album, farlo uscire e promuoverlo un po’. Sto subendo influenze musicali totalmente differenti dalle precedenti, quindi tutto ciò che verrà dopo My Blue Side sarà diverso. Sarò eternamente pop nella musica, ma voglio sperimentare lo sperimentabile. Questo scontro diretto con ciò che era il mio passato non ha fatto altro che darmi ancora più carica rispetto al mio presente e all’imminente futuro, mi ha donato qualche sfumatura in più per apprezzare questo meraviglioso presente, tra i chili che non riesco a perdere, un fidanzato insuperabile e una quinta superiore tutta da scoprire.

What doesn’t kill you makes you stronger!

L’Accidioso Errante

PS: Ho rivelato il nome dell’ album senza farlo apposta, ma ooook. 😀

Il cibo.

L’argomento di stasera è affidato al mio ragazzo: Gli ho chiesto di consigliarmi un argomento da trattare e tra i diversi proposti ha spiccato il cibo come argomento approvato dalla controparte nonché me medesimo. Nonostante le mie eterne paranoie legate a cibo e aspetto a fisico, tenterò di parlare di questo argomento nel modo più corretto che ci sia. Il cibo è qualcosa di stupendo! Seriamente, chi non ama la pizza, il kebab, le cotolette, l’insalata iceberg e la cheesecake è da rinchiudere. Oggi ho pranzato con il mio amico C. (colui che giusto ieri mi ha donato Chespin) e abbiamo preso un pizza menu dal kebabbaro della stazione di Lodi, il quale comprende pizza, bibita e patatine con salse annesse per qualcosa come € 5,50 e direi che va benone. Io e C. siamo andati a mangiare al parco e io ho messo del ketchup su una fetta di pizza. Dunque io e C. abbiamo accennato a un discorso relativo alla differenza tra junk food e disgusting food, delineando che uno fa schifo solo all’interno del tuo corpo e l’altro anche all’esterno. Dunque ho chiesto a C. se ha mai provato la pasta con ketchup, salsa barbecue, formaggio e wurstel: la risposta è stata no, come mi aspettavo. In cucina bisogna sperimentare! Non vi dico di cucinare le gambe del tavolo con un po’ di salsa di soia, ma bisogna provare cose nuove! A proposito della salsa di soia, volevo riportare qui una storia che mi ha raccontato mia zia sulla salsa di soia, ma googlando “storia della salsa di soia” non ho trovato nulla se non una storia carina che vi copincollerò qui:

Probabilmente molti di voi avranno (o avranno avuto almeno una volta) in casa una bottiglietta di salsa di soia Kikkoman. Pochi però i saranno chiesti da dove deriva quella strana forma con cui l’azienda vende il suo prodotto dal 1961.
Come riporta il New York Times, la forma dell’inconfondibile bottiglietta di condimento alla soia fu sviluppato da un marinaio della marina giapponese che ha dedicato la sua vita al design dopo aver lasciato l’uniforme.

La sorella minore di Kenji Ekuan fu uccisa dalla bomba atomica di Hiroshima e il padre morì per le conseguenze delle radiazioni un anno dopo. E dopo aver visto la devastazione lasciata dalla bomba tornando, un giorno, a casa in treno, Kenji decise di dedicare la sua vita a progettare cose. Nei 60 anni della sua carriera ha realizzato molte creazioni riconoscibili, anche se non popolari e conosciute come la mitica bottiglietta di salsa di soia Kikkoman.

Per realizzare la sua forma unica, ci vollero tre anni di lavoro e un centinaio di prototipi, ma il design salvagoccia e lo speciale beccuccio sono diventati famosi in tutto il mondo. Da quando il design fu introdotto per la prima volta, sono state venduti 300 milioni di bottigliette e, a parte le edizioni speciali fatte per commemorare anniversari o occasioni particolari, la bottiglietta è rimasta uguale per 50 anni. Ora, la prossima volta che versate qualche goccia si salsa di soia sul vostro sushi, fermatevi un attimo e pensate che avete per le mani un pezzo di storia gastronomica.

[Fonte: Gizmodo USA] <- Blog dal quale l’ho copiata.

Ecco, io amo la cucina orientale e fare le gare a chi mangia di più all’ all you can eat con il mio ragazzo. Spesso riguardo a kebabbari e ristoranti orientali si sentono storie davvero pessime riguardo alla provenienza e alla qualità del cibo. Si dice che il kebab sia un mix di scarti di vari tipi di animali i quali vengono uccisi brutalmente così come si parla male della qualità del cibo degli all you can eat, spesso surgelato e di dubbia qualità. A volte viene spontaneo farsi due domande e a volte vien da pensare che siano i ristoratori italiani a mettere in giro certe voci non troppo carine.

Sapete cosa vi dico? Ecco, magari non tutti i giorni ma andate all’ all you can eat e non rompete le balle. ❤

L’Accidioso Errante

PS: Anche le caffetterie in stile anglo-americano non sono per niente male e Burger King è meglio di Mc Donald’s. Peace!

Un nuovo Pokémon in famiglia e altre cose.

Solitamente, nell’universo Pokémon, un buffo professore ti dona un adorabile mostriciattolo e lì inizia la tua avventura. Nel mio caso ho ricevuto un regalo di compleanno da C, un amico che non è riuscito a venire al mio compleanno. Si è presentato stamattina in stazione con un sacchetto con su un bigliettino con scritto “Nicola usa scarto”. Ho scartato il sacchetto e giunto a un altro sacchetto la scena si è ripetuta, ho scartato il tutto e ho trovato un CHESPIN. È un Pokémon starter della sesta generazione dei Pokémon, molto carino. Nell’anime ama mangiare proprio come il sottoscritto. Sono felice! Avevo uno Psyduck una volta ma non ho idea di dove sia finito. Sono andato a scuola con il sorriso, grazie C!

Sto tentando di seguire le lezioni e mi sto superimpegnando! Dopo scuola sono andato con le mie compagne a mangiare fuori, io il Kebab (faceva straschifo e il kebabbaro era un incompetente) e loro del cibo cinese. A patente è andato tutto bene, sto migliorando. Successivamente ho visto due amiche di vecchia data che stanno lavorando per l’Herbalife e mi sono fatto fare un paio di test sul peso e sulle mie abitudini alimentari e… Probabilmente fino a questo momento ho sbagliato tante cose e ne ho prese in considerazione altre. Questa giornata mi ha dato moltissimi spunti di riflessione per i giorni a venire.

Buonanotte.

L’Accidioso Errante

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L’imminente registrazione dell’album e le ansie annesse.

Sto iniziando a pensare che devo mettere via il dilettevole per l’utile. Che palle! Sono arrivato a un momento della mattinata scolastica in cui mi sono messo a programmare: “Dunque: Posso finire le sei ore di scuola, prendere un kebab, studiare in biblioteca, prendere il treno di 17.42 per casa e arrivare a scuola guida per le 18, o prendere il 14,48, arrivare a casa, pranzare, studiare cultura medico-sanitaria  fino a 17,40 e poi andare a scuola guida”. Qualcuno mi ridia la routine estiva e la mia caratteristica accidia. Anche negli impegni riesco a essere accidioso, ma devo sforzarmi il più possibile per rimettermi in riga. In ogni caso ho notato di non avere problemi a memorizzare una delle materie che meno apprezzo, nonché cultura medico-sanitaria, dunque sono felice e potrei quasi farmela piacere.

Ieri sera ho concordato l’appuntamento per registrare il mio album… FINALMENTE! Non vedo l’ora di dare una degna qualità audio al mio lavoro e i collaboratori sembrano seri, non posso che essere felice. 🙂 Non ho idea di come stampare i cd, non so se vendere o regalare ciò che produrrò, se è il caso di incentrare la promozione su internet o dal vivo, non ho idea di come trovare posti in cui suonare, di come ricavare dei soldi da tutto ciò, anche se credo siano l’ultimo pensiero al momento. Nonostante i vari dubbi che ho non vedo l’ora. Annuncerò la copertina ufficiale (annuncerò neanche fossi Lady GaGa lol) tra circa una settimana.

Dato che oramai ci sono, spammerò qui il mio canale di Youtube.

Buon ascolto 😀

https://www.youtube.com/user/NikkLombardo/videos

L’Accidioso Errante

Poesie che non so scrivere, Roberta e l’amore.

In questo momento vorrei essere capace di scrivere poesie. So far nascere canzoni abbastanza facilmente, ma non è lo stesso con le poesie: Si unirebbero a qualche folle melodia nella mia testa e non mi va. Voglio parole che restino su un foglio, in un cuore e in tanti bei ricordi. Voglio cristallizzare i momenti più belli perché la vita va, è lunga e non torna indietro. Ho il cuore pieno di emozioni positive, magari non sono nel mood ideale per affrontare l’ultimo anno di scuola ma i buoni propositi non mancano.  Oggi ho conosciuto Roberta delle Lollipop in giro per Milano, sono davvero felice ed è una donna meravigliosa, ma non voglio parlare di ciò. Non ci vuole un genio a capire chi mi riempie il cuore. So solo che non sono mai stato così bene con un ragazzo, non mi sono mai sentito così capito, apprezzato, non ho mai riso così tanto e sto dando vita una nuova concezione d’amore. Questa cambia crescendo: Anche io a 15 anni ero il tipo di ragazzo da “ti amu 4ever”. Nessuno mi ha mai fatto sentire così speciale. Non voglio fare di questo post un diabete unico, ma aspettatevi un pochino di miele. Giuro che non voglio correre, voglio apprezzare ogni singolo momento di questa realtà che diventa sempre più carica di sfumature. Mi sembra di apprezzare un quadro pieno di colori e dettagli, dove a ogni sguardo il cuore si riempie di emozioni sempre nuove. Non ho ancora trovato una canzone che descriva il mio stato d’animo in modo totale, magari la scriverò personalmente dato che con le poesie non sono tanto fortunato. Quasi mi mancano le parole nello scrivere, perché credo sia impossibile dare un nome ai suoi occhi mentre fissano i miei, o al suo respiro quando mi stringe forte. Una mia compagna di classe mi osserva spesso mentre ci scambiamo messaggi, mi conosce da un anno ma ha captato a pieno tutte le mie emozioni, mi racconta dei miei occhi che brillano e subito penso ai tuoi, mi dice che non sono mai stato così ed è visibilmente felice, e così mi sento io.

Ti voglio bene amore.

L’Accidioso Errante

L’imminente Humans Of Lodi.

Oggi c’è stato lo sciopero dei treni, sono stato uno dei tanti “danneggiati” da codesto, ho preso un treno in ritardo sia all’andata che al ritorno: mi sono recato a Lodi per un evento un po’ speciale al quale partecipo da due anni, la giornata del volontariato di Lodi. Qui diverse associazioni e enti lodigiani scendono in piazza con tanto di stand al fine di farsi conoscere. Non c’era molta gente al di là dei promotori, ma è stato davvero molto carino. Io ero con lo stand di Lodi Città Aperta, un progetto che si sta trasformando in una vera e propria associazione, del quale faccio parte da marzo del 2013. Questo progetto si prepone l’obiettivo di sensibilizzare le persone su temi come immigrazione, omofobia, discriminazioni. Alcuni di noi, all’interno del progetto, hanno preso parte a un laboratorio autobiografico legato alla scrittura creativa e un mese fa ho avuto un’ idea positiva per far sfociare questa parte di Lodi Città Aperta in qualcosa di compatto e duraturo nel tempo. Qualche tempo fa ho notato su Facebook alcune pagine con nomi come “Humans of Cremona” e “Humans Of New York”, finalizzate a raccontare piccoli aneddoti degli abitanti delle varie città nel mondo, al fine di far riflettere o di rubare un sorriso. Dunque perché non dare vita a Humans Of Lodi? Il progetto partirà a breve, oggi io e alcune ragazze di LCA abbiamo iniziato a raccogliere testimonianze… Com’è dura! Alcune persone sono davvero di coccio, non sanno aprirsi alle novità e non pensavo di ritrovarmi davanti tutta questa chiusura. Nonostante questo abbiamo rallegrato il pomeriggio di una signora anziana che ci ha raccontato parte della sua vita e non voleva lasciarci andare, abbiamo avuto modo di parlare con un musicista di strada e con una di noi che ha voluto raccontarci la sua ansia prima di una gastroscopia. Settimana prossima la pagina sarà attiva, vi invito per allora a cercarla su Facebook.

Domani sarà una giornata stupenda, ve ne parlerò. ❤

L’Accidioso Errante