Sailor Moon Pt. 1

In questo preciso istante sto ridendo come un pirla poiché qualcuno su Ask.fm mi ha linkato il sito di Sailor Greco, una serie online che doppia in modo simpatico gli episodi di Sailor Moon. DUNQUE PARLERÒ DI SAILOR MOON. Non amo gli stereotipi, ma sto constatando che la maggior parte dei ragazzi che da piccoli guardavano Sailor Moon si sono scoperti gay crescendo. 

Io ero uno di quegli allegri bambini! Mia madre non voleva guardassi Dragon Ball perché era particolarmente violento per un bambino di quattro anni, così iniziai ad apprezzare Sailor Moon. I ragazzini del condominio di mia nonna mi dicevano che ero gay, loro scherzavano (quando “gay” era l’insulto di moda…che tristezza).  Arrivò il giorno in cui madre mi diede la possibilità (o forse no, lo feci e basta, non ricordo) di riempire i muri della mia stanza di disegni, presi dunque le matite colorate e non so con quanta pazienza disegnai cani, persone, Jigglypuff… e immancabilmente Sailor Chibiusa e Sailor Venus. Stranamente le disegnai bene! Non sono tanto bravo a disegnare ma i miei doodle sono sempre piacevoli, soprattutto quando da un doodle ne nasce un altro e riempio banchi, libri e pensieri con radici, cuoricini, riccioli e lettere non troppo casuali. Ok, Sailor Greco è un trip. Negli ultimi anni, di tanto in tanto, Italia 1 ha iniziato a trasmettere gli episodi di Sailor Moon e via con i viaggi mentali. Ricordo poi di un’ estate in cui guardai ogni giorno una decina di puntate di Sailor Moon sul computer, arrivai a imparare le battute dei cattivi quando crepano e lo schema in sé degli episodi:

Situazione tranquilla + nemici che confabulano + demone che rompe le balle a persone + arrivo di una Sailor che da sola non riesce a sconfiggere il nemico + arrivo di Sailor Moon + sconfitta del nemico + situazione tranquilla.

Questa passione si presenta a me alternativamente ai Pokémon. Questo dice molto!  Qualche giorno fa parlai dei diari segreti, e ripensandoci in uno di essi scrissi di desiderare solennemente di essere un paladino della giustizia come Sailor Venus non credo di sapere tutt’ora cosa significhi solenne e di non averlo mai usato in un discorso.

Quanto al nuovo remake di Sailor Moon, è fatto davvero bene ma viene a mancare la grafica scrausa che ho sempre apprezzato. 

Qual’è la vostra Sailor preferita? 🙂

L’Accidioso Errante

Pokémon pt. 1

Che giornata accidiosa! L’ho passata a nerdare sul tablet di mia madre (gli Android sono davvero poco stabili!) e al computer. Ho poi mandato degli inviti per il mio 19esimo compleanno e ho guardato episodi random dei Pokémon, un film di un’oretta su codesti e uno di Yu-Gi-Oh. Una giornata incredibilmente poco produttiva. Tant’è che non so cosa scrivere. Potrei parlare di quanto io ami i Pokémon, ma qualcuno mi darebbe del bambinone. Anzi, parliamo di quanto io ami i Pokémon. Sono sulla soglia dei 19 anni e fosse per me vivrei nel mondo dei Pokémon, andrei in giro con il mio Jigglypuff e chiamerei la gente per dire quanto sia figo il mio Pokémon, come Gennaro Bullo. E invece no, se ti piacciono i Pokémon sei automaticamente un tardone. Ma dove? La gente ha mai giocato a Pokémon? Più escono giochi e più le trame e i dettagli risultano più complessi. Non so come siano le entrate della Game Freak, ma credo che il target si sia spostato dai bambini delle elementari ai piccoli adulti che sono cresciuti con i giochi Pokémon. Un po’ come dovrebbe fare Avril Lavigne, dovrebbe fare musica matura al passo con la sua maturità personale per assecondare le ormai ex emo-girls e i nostalgici con i capelli pieni di meches (riferimenti ad un mio amico palesi, ciao Uggy) e invece no, canta brani come Hello Kitty.

HELLO KITTY.

H E L L O K I T T Y .

A breve usciranno i remake di Pokémon Rubino e Zaffiro. Credo sia seriamente giunto il momento di trovare e acquistare un Nintendo 2Ds o 3DS. Ricordo quando iniziai a giocare a Pokémon. Mio cugino mi prestò Pokémon Cristallo e il mio Gameboy color cambiò totalmente musica rispetto a Tetris e Warioland, giochi che usavo in precedenza. Il mio starter preferito era Chikorita, un pokémon di tipo Erba con una foglia in testa. Successivamente mi procurai la versione inglese di Pokémon Rosso, uno dei primi giochi Pokémon mai usciti. Passarono gli anni e uscirono Pokémon Rubino, Zaffiro e Smeraldo. Ricordo una calda estate a Catania dove mi venne regalato un Gameboy Advance SP con la retroilluminazione da una zia, con Pokémon Zaffiro annesso. Fu così che, mentre io dormivo, mamma giocava a Pokémon. Nacque tutto anni prima, insegnai a mia mamma a “salvare il gioco” con Cristallo quando, alla mattina, salivo sull’autobus per portarmi in quella mafia che era la scuola elementare. Mamma sarebbe una brava allenatrice, e anche mia Zia: le dai il Gameboy in mano e dopo due ore hai battuto la lega Pokémon dal nulla. Dopo qualche anno giunsero i Nintendo e il primo gioco che acquistai fu Pokémon Perla se non ricordo male. Ebbi anche Pokémon Heart Gold, il mio grande amore che qualche infame mi ha rubato durante una festa a casa. Ora aspetto di avere qualche soldo e prendere il 3DS (o il 2DS, ma il 3 credo sia meglio) con Pokémon X o Y. 😀

 

I Pokémon vanno oltre, per chi ci gioca significano molto di più. Per qualcuno potrà sembrare un discorso idiota, ma per me non lo è assolutamente.

Ho sonno, ma questo argomento verrà approfondito.

L’Accidioso Errante

 

Le origini del Ferragosto.

Ho appena finito di cenare e francamente mi sento una palla rotolante. Amo le “festività” ma in momenti come questi odio avere uno stomaco. Non è il compleanno di Gesù, né la sua resurrezione. Non si parla di nient’altro che di Ferragosto. La gente mi ha chiesto fino a pochi giorni fa cosa facessi a Ferragosto. Ho dunque iniziato a chiedermi: Ma è davvero così importante?

Stamattina ho mandato un messaggio a una mia amica che al momento si trova nel Regno Unito dicendole “Have a nice IronAugust” o qualcosa del genere. Pensavo di aver scritto un’italianata di quelle che ogni tanto escono a tutti, ma ho scoperto giusto ora che IronAugust esiste davvero.

Non ho particolari pensieri da esporre, oggi. Magari sì, ma sono nel mio stomaco, sotto a tutta la carne (mi sta salendo il vegetarianesimo), dunque ho fatto una breve ricerca sul Ferragosto e sulla sua ragion d’essere.

Tanto tempo fa l’imperatore romano Augusto amava fare party hard dal primo giorno di agosto per celebrare la raccolta dei cereali, la parola Ferragosto deriva da Feriae Augusti ed è nata come una festa pagana. Schiavi, serve, ricchi e ricchissimi:Tutti potevano prendere parte a questi festeggiamenti celebrati tra cibo, alcol e orgioni. Dapprima si festeggiava in settembre, ma Augusto spostò la festa all’inizio del mese che porta il suo nome. Con l’affermarsi del Cristianesimo, non si poteva certamente sradicare la festa delle feste! Si decise dunque di continuare a far vivere codesta festa attraverso la celebrazione dell’Assunzione in cielo di Madonna.  Durante il ventennio fascista (cari populisti, potete aggiungere questa alle “cose buone ke il vstr Benny Muxoliny del kuore ha ftt x l’Italya”) venivano organizzate centinaia di gite popolari grazie ai “Treni Popolari di Ferragosto”, con prezzi scontatissimi. A pensarci Trenitalia fa una cosa del genere e questo mi fa pensare, l’idea per quanto sia di origine fascista non è male. Anche le classi sociali meno abbienti potevano visitare città e raggiungere località solitamente costose.  Esistevano determinati pacchetti di uno o più giorni dove non era compreso il vitto, così nacque la tradizione annessa del pranzo al sacco.

Wikipedia dice che a Il piatto tradizionale per eccellenza del pranzo di Ferragosto è il piccione arrostito. A me i piccioni piacciono, è divertente guardarli mentre muovono il collo, ma non credo ne mangerei mai uno.

Buon IronAugust. 😛

L’Accidioso Errante