Troverò un titolo che non c’entra con le ansie.

Quando la volpe non arriva all’uva, automaticamente l’uva è cagna, marcia, stronza ed è cambiata. Niente, sfogo acidino fatto.

Passiamo alle accidiosità. Oggi ho pulito l’intera casa per la festa di sabato, dato che domani vedrò il mio ragazzo e dopodomani inizio l’ultimo anno di scuola. Il grosso è stato fatto. Eppure non riesco a togliermi questa patina grigia dagli occhi, non riesco a capacitarmi di tante, troppe cose. Vorrei vedere i lati migliori di tutto ciò che ho davanti, eppure non mi sento realizzato quanto mi aspettassi. Tengo duro, sorrido se devo, ma per il resto è tutto così grigio. Non mi sento pronto, mi servirebbe un altro mese di buoni propositi. Amo dare il meglio a scuola, farmi odiare da chi mi odia puntualmente e rendere fiere quelle poche persone che tengono a me e al mio percorso scolastico. Ma come posso ora? Oggi sono stato contento solo nel vedere i miei amici per un’oretta, nel rivedere per caso un amico di vecchia data, nel vedere su Youtube il medley dal vivo delle Saturdays (Disco Love e Baby One More Time di Britney) e nel fare il bagno ai miei cani (è terribilmente rilassante). Non è da me, io sono perennemente sorridente, chi mi conosce bene lo sa. Ho qualche sfumatura malinconica ma non mi sento mai così. Spero passi. Forse è il caso di dormirci su.

L’Accidioso Errante.

Che ansia.

Sono un’ansia totale. Domani canterò per la prima volta dopo anni davanti a tante persone. Non si tratta di una canzoncina da 3 minuti, bensì di un’ora intera. Sarò davanti a un pubblico a una festa di paese, a Casalsigone (vicino a Pozzaglio, CR) e canterò insieme ai Playful Guys una decina di canzoni. Lo scorso mese mi trovavo a Cremona e stavo andando in stazione per rincasare dopo una visita. Fino a qui tutto bene. Poi ho incontrato un mio ex compagno di classe e mi ha chiesto un favorone: cantare con la sua band alla festa del paese. Cioè: da casa mia, dalla doccia, da un paio di locali alla festa del paese. Per un Signor Quasi-Nessuno è una bella possibilità di fare esperienza e non vedo l’ora di sfruttarla. Dunque in questo ultimo mese ho fatto un bel po’ di prove con un gruppo di persone che sono amiche da una vita. Lo si vede quando parlano, quando suonano e mi hanno accolto bene. Le canzoni che facciamo non sono il mio genere, decisamente, ma per un amico questo e altro. Nella scaletta abbiamo introdotto un mio brano, My Blue Side, e spero sarà apprezzato (anche se non so come possa essere il pubblico tipico di una festa del paese dato che non è una band revival degli anni ’80, una cover band di Vasco Rossi o una band di liscio). Domani sarò fuori casa dalle 9 fino al giorno dopo, dunque domani non scriverò nel blog per ovvie ragioni. Sto pensando che qualche mese fa ho avuto problemini d’ansia dovuti al troppo stress e al fatto di creare aspettative nelle persone. Questi problemi sono svaniti con l’estate ma credo di aver maturato una fiducia in me stesso tale da non far ricapitare più certe cose. Del tipo che dal nulla, sentendo una persona parlare, andavo in panico e volevo essere da un’ altra parte, ma ciò si manifestava in modo più pesante di come lo sto scrivendo, era una vera e propria ansia a percorrermi.

Questa è l’estate del “mangia, prega, ama” e stanno cambiando così tante cose. Non potrei essere più felice, nonostante l’accidia!

L’Accidioso Errante