Le origini del Ferragosto.

Ho appena finito di cenare e francamente mi sento una palla rotolante. Amo le “festività” ma in momenti come questi odio avere uno stomaco. Non è il compleanno di Gesù, né la sua resurrezione. Non si parla di nient’altro che di Ferragosto. La gente mi ha chiesto fino a pochi giorni fa cosa facessi a Ferragosto. Ho dunque iniziato a chiedermi: Ma è davvero così importante?

Stamattina ho mandato un messaggio a una mia amica che al momento si trova nel Regno Unito dicendole “Have a nice IronAugust” o qualcosa del genere. Pensavo di aver scritto un’italianata di quelle che ogni tanto escono a tutti, ma ho scoperto giusto ora che IronAugust esiste davvero.

Non ho particolari pensieri da esporre, oggi. Magari sì, ma sono nel mio stomaco, sotto a tutta la carne (mi sta salendo il vegetarianesimo), dunque ho fatto una breve ricerca sul Ferragosto e sulla sua ragion d’essere.

Tanto tempo fa l’imperatore romano Augusto amava fare party hard dal primo giorno di agosto per celebrare la raccolta dei cereali, la parola Ferragosto deriva da Feriae Augusti ed è nata come una festa pagana. Schiavi, serve, ricchi e ricchissimi:Tutti potevano prendere parte a questi festeggiamenti celebrati tra cibo, alcol e orgioni. Dapprima si festeggiava in settembre, ma Augusto spostò la festa all’inizio del mese che porta il suo nome. Con l’affermarsi del Cristianesimo, non si poteva certamente sradicare la festa delle feste! Si decise dunque di continuare a far vivere codesta festa attraverso la celebrazione dell’Assunzione in cielo di Madonna.  Durante il ventennio fascista (cari populisti, potete aggiungere questa alle “cose buone ke il vstr Benny Muxoliny del kuore ha ftt x l’Italya”) venivano organizzate centinaia di gite popolari grazie ai “Treni Popolari di Ferragosto”, con prezzi scontatissimi. A pensarci Trenitalia fa una cosa del genere e questo mi fa pensare, l’idea per quanto sia di origine fascista non è male. Anche le classi sociali meno abbienti potevano visitare città e raggiungere località solitamente costose.  Esistevano determinati pacchetti di uno o più giorni dove non era compreso il vitto, così nacque la tradizione annessa del pranzo al sacco.

Wikipedia dice che a Il piatto tradizionale per eccellenza del pranzo di Ferragosto è il piccione arrostito. A me i piccioni piacciono, è divertente guardarli mentre muovono il collo, ma non credo ne mangerei mai uno.

Buon IronAugust. 😛

L’Accidioso Errante

 

Ringraziamenti e diari segreti.

Sono stanchissimo. Ieri sera un’amica ha dormito da me e ci siamo svegliati presto stamattina. Sono andato in un paese del cremonese a una quarantina di minuti di auto da me, dove ho cantato tutto il giorno per preparare un live per dare una mano a un mio vecchio compagno delle superiori. Ieri notte a mia madre si è rotta l’auto mai una gioia e me la sono fatta dal mio paesino alla stazione dei treni a piedi e viceversa, e quattro Km a piedi dopo una giornata stancante non sono il massimo. Non so di cosa parlare. A volte vorrei non aver mai pubblicato questo blog sul mio profilo di Facebook, così potrei parlare più liberamente di amicizie rovinate, di infami, di persone che non sono quello che sembrano e vi assicuro che sono pieno di sassolini nelle scarpe, anche perché altrimenti non saprei come faccio a distruggere ogni paio di Vans che acquisto Non avrei il timore dei classici “amici” che si sentono presi in causa. Vi comunico con gioia che ieri ho superato le 1000 visite col blog, dopo poco più di una settimana. Francamente non so se siano tante o meno, ma mi capita di ricevere anche messaggi privati di gente che si complimenta per quello che scrivo e…grazie, davvero. Sono solo all’inizio ma questa finestra virtuale sa essere una buona valvola di sfogo, nonostante io la censuri dall’esprimermi totalmente. Da piccolo (e anche recentemente) ho sempre filtrato ciò che scrivevo sui miei vari diari segreti per paura che qualcuno li leggesse. Il contesto del diario segreto è indubbiamente piacevole, richiede una certa cura, costanza e può essere molto piacevole ritrovarli dopo anni. I primissimi diari segreti li ho avuti a 7 anni. Avevo un compagno di classe alle elementari, credo fosse il mio migliore amico. Ricordo che prendevamo dei quadernetti, o piegavamo molti fogli a metà per poi metterci lo scotch e facevamo questi diari. Che segreti avrebbero potuto avere due bambini di 7 anni? Indubbiamente nulla di shockante, forse era appunto l’ingenuità con cui scrivevamo a sorprendermi, ripensandoci. Ricordo che erano gli anni del delitto di Cogne. Sul mio diario avevo inventato un giornale che titolava “Anna Maria Franzoni è innocente”. Pensarci mi fa seriamente ridere, penso al me, bambino, che apprende ciò che la TV gli narra senza assorbirne il vero significato. Chissà perché mi stava così simpatica la Franzoni, probabilmente ha un po’ la faccia da catechista. Andando avanti con gli anni, ricordo che riempivo un diario segreto di disegni su Doremì e le sue amiche, la mia idola incontrastata è Sailor Moon, ma per qualche anno non l’hanno più mandata in onda. Tra una cosa e l’altra spuntava sul mio diario: “La zia di P.ha visto un signore morto a bordo della strada, preghiamo per lui!” e di seguito l’eterno riposo. Ero un bambino molto devoto, non tanto per Dio: Facevo il bravo affinché Santa Lucia, Babbo Natale e la Befana premiassero la mia bravura con tanti bei regali. Ero anche un chierichetto in chiesa! Ma la mia carriera nel mondo ecclesiastico finì poiché la mia fede andava calando ed ero un poco foto-fobico, Avevo un faretto che mi illuminava il viso e mi venivano i lacrimoni. Proseguendo con gli anni, ricordo di un diario segreto in cui parlavo ininterrottamente di una ragazza per cui mi presi una grandissima cotta in seconda media, mi ricordava molto Vanessa Hudgens. Lei è davvero bellissima, educata, intelligente, ma aveva tre anni in più di me e io mi sono allegramente scoperto omosessuale. Quando la vedo in giro sorrido, mi piace ricordarmi come un piccolo preadolescente pirletto follemente cotto di una ragazza con la A maiuscola. Nel diario successivo, relativo all’anno successivo, scrivevo spezzoni di canzoni quasi mai concluse e mi lamentavo di una ragazza che non mi corrispondeva, amava i Tokio Hotel come me e la chiamavo “Tokietta (G. che vergogna, perdonami HAHAHAHAH) ma non ricordo di aver mai finito quel diario. Arrivò la prima superiore e non ebbi un vero e proprio diario, ma continuavo a sfogarmi per una rabbia trasparente alla quale non riuscivo a dare né una forma né un senso. E fu lì che mi scoprii dapprima bisessuale e omosessuale l’anno successivo. Come dissi in qualche post passato, ebbi poi un’agenda in cui appuntavo tutto quel che facevo giornalmente, decisamente utile e piena di ricordi piacevoli e non. Infine ho avuto un diarietto fresco di 2014 che si è spappolato nel mio zaino, ma dove tra una cosa e l’altra ho scritto i testi di alcuni dei brani ai quali sono maggiormente legato.

Seriamente, non so perché ho parlato di diari segreti, sono troppo stanco per rileggere una terza volta questo post e fare l’ennesima correzione errori. 😦 😛 Sogni d’oro. 

L’Accidioso Errante

Shiny Happy People e brainstorming annesso.

Attaccamenti, paranoie, cibo cinese, vivere il presente.

Ero tentato di scrivere un post su uno di questi quattro argomenti, ma non sapevo da dove partire e avevo paura di entrare troppo nel personale, dunque sono andato su Wikipedia e ho iniziato a cercare voci casuali, e tra un astronauta, un comune della Transilvania e qualche chiesa ho trovato una voce abbastanza decente dalla quale far partire un brainstorming, Shiny Happy People.

Si tratta di una canzone dei R.E.M. niente male, anche se sinceramente sono più legato ad altri loro brani come Bad Day, Supernatural Superserious e Losing My Religion

I R.E.M. mi ricordano un’estate in particolare, quella tra la seconda e la terza media.

Ero piccolo e facilmente suggestionabile, avevo paura del buio, dei ladri, di Michael Jackson e dei fantasmi. Facendo una serie di collegamenti mentali ho ricordato le mie paure di allora, le trovo così surreali. Le mie paure attuali sono ben altre, ma avrei voluto motivare il non troppo accidioso preadolescente che ero allora. Associo i R.E.M. a una sera di quell’estate, dormivo con la finestra aperta mentre guardavo Lucignolo (dove in un servizio veniva usata come sottofondo Supernatural Superserious) e mi crogiolavo nelle mie paure, chi mi avrebbe portato via dal mio letto e dalla mia cara mamma? Un giorno di quell’estate tardai a tornare a casa, il mio scadentissimo Nokia di allora (che al tempo andava fin troppo bene) aveva la batteria scarica e incrociai mia madre in auto a lenta velocità sulla strada di campagna che facevo per muovermi tra un paese e l’altro, evidentemente spaventata e incazzata allo stesso tempo. Erano solo le 18.30, violai di trenta minuti il coprifuoco e questo mi costò due giorni senza uscire. 

Mi fluisce in mente anche l’anno successivo, a scuola i compagni non si comportavano troppo bene con me, iniziavo a sentirmi “il diverso” e vedevo il futuro imminente relativo alle scuole superiori come un oceano in cui non vedevo l’ora di tuffarmi.

Quanto vorrei abbracciare il piccolo me con le sue piccole grandi paure.

L’Accidioso Errante.

PS: Ho cercato “Michael Jackson Scary” su Google immagini e mi sono ricordato perché mi spaventasse così tanto.