Flusso di coscienza, quattro del mattino, 6 Marzo 2016

Di cosa diavolo parla Work di Rihanna? Credo che questo testo sia pronunciato davvero, davvero, davvero male. Wahwahwahwahwahwah. Ok basta fare il simpatico, però credo sia davvero così. La musica attuale sta prendendo una piega che non apprezzo per niente, me ne sono reso conto raccogliendo musica da mettere a una festa. Dov’è finita la dance music? Tutte brutte copie di Hotline bling? E a chi sono in mano la musica pop, il cantautorato? L’altro giorno facevo presente a un amico, in accademia, quanto io sia nostalgico dei primi anni del Duemila.

All’epoca ero un bambino, ma mi rendevo conto di quanto ciò che mi circondava fosse inesperto almeno quanto me, la musica si basava su altri criteri, e forse i miei miseri contesti sociali dell’epoca erano davvero confortevoli. Vorrei un po’ di giustizia per tutti quegli artisti dell’epoca ricoperti di speranze e poi lasciati senza contratto, o caduti nell’anonimato. Dove sono finite le Lollipop, Carlotta, Valeria Rossi e tutte quelle persone che per almeno un anno han vissuto un sogno musicale apparentemente concreto?

Credo di aver avuto più spunti emotivi nell’ultima settimana che in tutto l’ultimo periodo, ma molti nomi per ora rimangono taciuti. Inoltre mi è venuto questa voglia pazzesca di scrivere, scrivere e ancora scrivere.Ai tempi del liceo scrivevo in due giornalini, uno era quello del liceo e l’altro era quello della Chiesa. Quando avevo tredici anni intervistai uno dei Vanilla Sky su Myspace, potevo avere la copertina del giornalino della Chiesa quando all’improvviso morì la suora più tenera di tutto l’oratorio che, con altrettanta tenerezza, mi portò via la copertina (sono sincero, era davvero tenera suon Rina, uno dei ricordi più dolci di tutto il mio periodo oratoriale). Dunque non saprei da dove partire, questo stesso post potrebbe essere un buon inizio, ma colgo l’assenza di filo logico dovuta al fatto che si son fatte le quattro del mattino e la mia mente fluttua davanti a un muro emotivo che ho visto oggi pomeriggio. Aspettavo i miei amici dell’associazione del quale sono presidente, ero sotto a questo cavalcavia, a Lodi, fissavo un murales viola con dei dinosauri qua e là, avevo nelle orecchie l’album Born To Die di Lana Del Rey (imbattibile) e guardavo la pioggia mentre era incapace di sfiorarmi. Mi meraviglio continuamente di come la realtà sia una meravigliosa metafora di ciò che ho dentro, tutto così confuso e contraddittorio, amo il modo in cui i miei mostri interiori si mordano a vicenda specchiandosi con il un Sole freddo e luminoso. Non provavo queste sensazioni alle quali sono affezionato da mesi e mesi.

La natura ha tutte le risposte.

L’Accidioso Errante

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ArtRave, patente, Katy Perry e brainstorming annesso.

Carissimi, questi sono tempi duri! Vi sono giornate da 36 ore l’una, incredibile! Sono seriamente distrutto dalla scuola e da tutto ciò che la riguarda, credo andrò a dormire alle 22 stasera. C’è di buono che lunedì ho passato l’esame teorico della patente, finalmente! E con soli due errori Domani sera farò la prima guida della mia vita, non so se avere paura o esserne contento. Il mio ragazzo mi sfotte perché a momenti ho paura anche della mia ombra, effettivamente ha ragione. Quanto a lui, siamo a quasi tre mesi di fidanzamento e non potrei esserne più felice! Perdonate la scrittura degna di un chat di Facebook, stasera va così. Oggi, in classe, pensavo a questo blog. Avevo voglia di mangiare una cotoletta, di sapere di più su D’Annunzio e di stare fuori con il sole e il ventaccio di oggi. Sarebbe stato un brainstorming degno di questo spazio, come quelli di quando ho iniziato! Prima di partire con un brainstorming dal nulla sul fatto che sto ascoltando le performances live di Katy Perry, volevo dire che ho deciso che andrò all’Artrave. Non volevo inzialmente, poi ho pensato: Diamine, non capita spesso che Lady Gaga venga in Italia! Artpop non è il suo album migliore, ma io l’ho amata per tutto ciò che ha fatto in precedenza….perché no dunque? Andrò insieme al mio ragazzo, anche se abbiamo postazioni differenti poiché non abbiamo preso i biglietti insieme, ma saremo in fila inseme. Per chi ci sarà, buon concerto! Dicevo: A quanto pare, quella di stasera sarà la serata (30 minuti LOL) di Katy Perry! Ho ascoltato qualche live dell’ iHeart Radio passando alle  canzoni scritte da lei, ora sto ascoltando Bullet, scritta per Jessie James, una cantante americana che non conosco al di là di questo brano. Ho conosciuto Katy Perry a inizio carriera con I Kissed A Girl, ero in terza media e pensavo: “Wow, coraggiosa la ragazza!” e il suo primo album “One Of The Boys” rimane per me il suo lavoro migliore, amo il pop-rock di quegli anni. Ricordo che i miei coetanei venivano a chiedermi “Ma Katy Perry è lesbica??” e io rispondevo fermamente di sì… convintissimo Nicola, convintissimo! L’album successivo, Teenage Dream, è stato davvero una bomba di hits alle quali sono molto attaccato, in particolare a The One That Got Away, Part Of Me e Wide Awake. Per varie ragioni Wide Awake mi ricorda la morte di una persona carissima per me, ricordo che quando ho saputo che non ce l’avrebbe fatta continuavo ad ascoltarla. Non voglio aggiungere altro ma chi mi conosce sa di cosa parlo. Ricordo che il giorno del mio diciassettesimo compleanno, nel 2012, mi sono ritrovato ad ascoltare Katy Perry su Mtv alle 5 del mattino: Quel giorno sarei andato in una nuova scuola dopo tre anni a Cremona: Nuovo istituto, nuova città, nuovi compagni e nuova vita. Ero solo in casa e Wide Awake risuonava dal televisore. In particolare, il video di quella  canzone ha un grande significato per me, anche qui non entrerò nello specifico. Vedo quel video come un enorme percorso, fatto di momenti felici, di perdite e disillusioni. Quel 2012 è stato davvero pesante. Non so perché sono finito a parlare di quel periodo così buio. A volte i periodi negativi hanno bisogno di ripresentarsi nella nostra mente per farci riflettere sulla magnificenza dei momenti che stiamo vivendo. Ora sono davvero felice, affaticato ma felice. Ho tagliato i ponti con talmente tante persone che ho rafforzato l’idea di stima e affetto che provo per gli amici più cari, ho scoperto realtà vomitevoli che rendono il mio ragazzo il migliore che ci sia mai stato e che spero ci sia sempre, ho iniziato a capire come vivere la scuola e sto lavorando su tutto il resto. Mi rendo conto che la negatività non sia una gran bella cosa, ma tante volte si è ingrati e si da tutto per scontato. L’ultima volta che ho dato per scontata una persona questa è andata via da questo mondo senza che io potessi salutarla per l’ultima volta.

Non date mai nulla e nessuno per scontato, davvero.

L’Accidioso Errante

Ringraziamenti e diari segreti.

Sono stanchissimo. Ieri sera un’amica ha dormito da me e ci siamo svegliati presto stamattina. Sono andato in un paese del cremonese a una quarantina di minuti di auto da me, dove ho cantato tutto il giorno per preparare un live per dare una mano a un mio vecchio compagno delle superiori. Ieri notte a mia madre si è rotta l’auto mai una gioia e me la sono fatta dal mio paesino alla stazione dei treni a piedi e viceversa, e quattro Km a piedi dopo una giornata stancante non sono il massimo. Non so di cosa parlare. A volte vorrei non aver mai pubblicato questo blog sul mio profilo di Facebook, così potrei parlare più liberamente di amicizie rovinate, di infami, di persone che non sono quello che sembrano e vi assicuro che sono pieno di sassolini nelle scarpe, anche perché altrimenti non saprei come faccio a distruggere ogni paio di Vans che acquisto Non avrei il timore dei classici “amici” che si sentono presi in causa. Vi comunico con gioia che ieri ho superato le 1000 visite col blog, dopo poco più di una settimana. Francamente non so se siano tante o meno, ma mi capita di ricevere anche messaggi privati di gente che si complimenta per quello che scrivo e…grazie, davvero. Sono solo all’inizio ma questa finestra virtuale sa essere una buona valvola di sfogo, nonostante io la censuri dall’esprimermi totalmente. Da piccolo (e anche recentemente) ho sempre filtrato ciò che scrivevo sui miei vari diari segreti per paura che qualcuno li leggesse. Il contesto del diario segreto è indubbiamente piacevole, richiede una certa cura, costanza e può essere molto piacevole ritrovarli dopo anni. I primissimi diari segreti li ho avuti a 7 anni. Avevo un compagno di classe alle elementari, credo fosse il mio migliore amico. Ricordo che prendevamo dei quadernetti, o piegavamo molti fogli a metà per poi metterci lo scotch e facevamo questi diari. Che segreti avrebbero potuto avere due bambini di 7 anni? Indubbiamente nulla di shockante, forse era appunto l’ingenuità con cui scrivevamo a sorprendermi, ripensandoci. Ricordo che erano gli anni del delitto di Cogne. Sul mio diario avevo inventato un giornale che titolava “Anna Maria Franzoni è innocente”. Pensarci mi fa seriamente ridere, penso al me, bambino, che apprende ciò che la TV gli narra senza assorbirne il vero significato. Chissà perché mi stava così simpatica la Franzoni, probabilmente ha un po’ la faccia da catechista. Andando avanti con gli anni, ricordo che riempivo un diario segreto di disegni su Doremì e le sue amiche, la mia idola incontrastata è Sailor Moon, ma per qualche anno non l’hanno più mandata in onda. Tra una cosa e l’altra spuntava sul mio diario: “La zia di P.ha visto un signore morto a bordo della strada, preghiamo per lui!” e di seguito l’eterno riposo. Ero un bambino molto devoto, non tanto per Dio: Facevo il bravo affinché Santa Lucia, Babbo Natale e la Befana premiassero la mia bravura con tanti bei regali. Ero anche un chierichetto in chiesa! Ma la mia carriera nel mondo ecclesiastico finì poiché la mia fede andava calando ed ero un poco foto-fobico, Avevo un faretto che mi illuminava il viso e mi venivano i lacrimoni. Proseguendo con gli anni, ricordo di un diario segreto in cui parlavo ininterrottamente di una ragazza per cui mi presi una grandissima cotta in seconda media, mi ricordava molto Vanessa Hudgens. Lei è davvero bellissima, educata, intelligente, ma aveva tre anni in più di me e io mi sono allegramente scoperto omosessuale. Quando la vedo in giro sorrido, mi piace ricordarmi come un piccolo preadolescente pirletto follemente cotto di una ragazza con la A maiuscola. Nel diario successivo, relativo all’anno successivo, scrivevo spezzoni di canzoni quasi mai concluse e mi lamentavo di una ragazza che non mi corrispondeva, amava i Tokio Hotel come me e la chiamavo “Tokietta (G. che vergogna, perdonami HAHAHAHAH) ma non ricordo di aver mai finito quel diario. Arrivò la prima superiore e non ebbi un vero e proprio diario, ma continuavo a sfogarmi per una rabbia trasparente alla quale non riuscivo a dare né una forma né un senso. E fu lì che mi scoprii dapprima bisessuale e omosessuale l’anno successivo. Come dissi in qualche post passato, ebbi poi un’agenda in cui appuntavo tutto quel che facevo giornalmente, decisamente utile e piena di ricordi piacevoli e non. Infine ho avuto un diarietto fresco di 2014 che si è spappolato nel mio zaino, ma dove tra una cosa e l’altra ho scritto i testi di alcuni dei brani ai quali sono maggiormente legato.

Seriamente, non so perché ho parlato di diari segreti, sono troppo stanco per rileggere una terza volta questo post e fare l’ennesima correzione errori. 😦 😛 Sogni d’oro. 

L’Accidioso Errante

Robin Williams.

Mi sono svegliato scoprendo della morte di Robin Williams. Inizialmente ho letto Robbie, ci sono rimasto doppiamente male perché per quanto non sia esattamente il mio cantante preferito è nel mio iPod, lo ascolto abbastanza spesso. E invece si tratta dell’attore, stella di film come Una Notte Al Museo, Jumanji e Hook. La notizia mi lascia ugualmente molto dispiaciuto. Dirò sinceramente che non è stata una delle figure iconiche e di spicco della mia infanzia, ma ricordo con nostalgia i suoi film. Facebook, anche se non esplicitamente, ha i suoi argomenti trend, come Twitter. La triste morte di Robin è quello di oggi. Si parte dalle persone semplicemente dispiaciute, a chi è disperato fino a quelli “controcorrente” che dicono cose come “non ve lo siete mai filati e ora lo amate tutti, che ipocriti”. I finti fan che lo reputano qualcuno il loro Dio senza conoscerlo ci sono sempre, ma perché fare di tutte le erbe un fascio? È sempre spiacevole vedere qualcuno che in un modo o nell’altro ha fatto parte del tuo vissuto morire. Non importa fino a che punto ne avesse fatto parte, ma lascia sempre un po’ senza parole. Penso che crescendo sentirò decine di notizie come questa, non voglio essere negativo, ma anno dopo anno ci lasceranno cantanti, politici, attori, persone care. Non importa fino a che punto saranno stati speciali per noi, ma un po’ di dispiacere ci sarà sempre. Quanto alla morte, non è stata ancora accertata, ma sembrerebbe si tratti di suicidio. A quanto pare l’attore soffriva di depressione. Non voglio addentrarmi così tanto in un argomento talmente fragile, ma il suicidio è una cosa terribile. Qualcuno lo reputa un estremo atto di egoismo, io lo vedo come un completo rifiutare la vita. Mi rattrista così tanto pensare che ci sia gente che per una ragione o per l’altra sceglie di uccidersi. Non avendo mai vissuto un’esperienza di depressione così profonda non potrei mai capire cosa c’è nella mente di chi sceglie di farlo, ma quando sento anche solo una persona dire “mi ammazzo” per scherzare mi si accappona la pelle.  Ho vissuto in terza persona un lutto del genere, e non provo emozioni empaticamente piacevoli a riguardo. Dovreste pensare tutti un po’ di più prima di parlare, certe espressioni usate comunemente e mai prese sul serio potrebbero comunque infastidire qualcuno. Volevo concludere questo post con una frase di Robin, mi sono documentato su internet e ho trovato una frase che in questo contesto lascia un po’ perplessi, ma che allo stesso tempo fa riflettere:

“Io avevo paura perché non volevo crescere…perché tutti quelli che crescono prima o poi devono morire…e così scappai”.

L’Accidioso Errante

I Kissed A Girl e brainstorming annesso.

Che domenica noiosa.  Sono seriamente tentato di diventare un recluso per via di questo taglio di capelli orrendo. Sembro una palla da bowling caduta da una rupe e atterrata su un set di coltelli dello Chef Tony, pace all’anima sua. Ho passato la giornata a mangiare e a giocare a Pokémon Soul Silver sul computer. Oggi sono un po’ smotivato e mi sento in colpa per aver passato una giornata poco produttiva, dunque mi son concentrato talmente tanto sui miei amati Pokémon che non ho pensato all’argomento di stasera! Sono proprio sbadato. In verità un argomento ci sarebbe, ma non me la sento di affrontarlo. Stavo cercando uno spunto per l’articolo di stasera, Wikipedia continuava a offrirmi comuni francesi sollecitando la voce che mi fa leggere articoli casuali, dunque ho interpellato iTunes e…I Kissed A Girl di Katy Perry.

SERIAMENTE?

Quella canzone uscì quand’ero in terza media, ricordo che i ragazzi guardavano Katy e venivano a chiedermi “Ma Katy Perry è lesbica?” e io confermavo ignaro del suo orientamento. Ricordo che era il periodo di One Of The Boys, in cui cantava ancora decentemente prima degli strafalcioni live di Teenage Dream. Direi che (parlando di performances dal vivo) si è ripresa molto con l’era di Prism. Il suo album migliore rimane One Of The Boys, indubbiamente. Katy Perry ha avuto una vita un po’ particolare. Cantava in chiesa, figlia di un pastore, ha fatto un primissimo album da chiesarola, poi si è allontanata dalla famiglia e boom! Discoteche gay, sesso, prime canzoni pop-rock. Da segnalare The Box, che parla del suo suo svegliarsi fuori da quel mondo un po’ troppo pieno di paletti. Segnalo anche Simple, nella colonna sonora di Quattro Amiche E Un Paio Di Jeans ancora prima che Katy uscisse con One Of The Boys.

Tral’altro, la prima volta che baciai un ragazzo avevo Not Like The Movies di Katy nelle orecchie, coincidenze? L’avevo quasi rimosso. (Il bello, o forse no, dei brainstorming, è che inizio a pensare. A volte rimango un po’ perplesso, a volte sorriso e altre stendo veli pietosi).

 La prima volta che baciai una ragazza fu traumatico… aspè, mi legge anche la mia famiglia, che imbarazzo. Mi limiterò a dire che quel primo bacio mi fece capire una cosa, a me la fregna non piace.  Lo sapevo anche prima! Quando una persona etero mi chiede come ho fatto a capire di essere omosessuale le dico sempre: e tu come hai fatto ha capire di essere etero? O rispondo con una frase evergreen: La torre di Pisa pende sempre da una parte. Mi è capitato di baciare delle mie amiche, “per scherzare” ma laggiù c’è sempre calma piatta. A tal proposito mi pongo un quesito: perché le ragazze non si fanno troppi problemi a baciare le loro amiche, mentre i ragazzi, almeno in Italia, sono più restii? Hanno forse paura di compromettere la loro virilità? Avevo letto tempo fa in un articolo che i ragazzi inglesi non si fanno tutti questi problemi! Ok che gli inglesi hanno una marcia in più, ma non credo sia un bacio a etichettare un orientamento sessuale. In verità non credo che si sia bisogno di etichettare l’orientamento sessuale di una persona, siamo tutti un po’ fatti di sfumature, riassumibili in etero, gay, lesbica, bisessuale ecc. ma sicuramente più delineabili. 

Citando questo stesso articolo: “Le minoranze sessuali hanno compiuto enormi progressi culturali e giuridici verso la parità e i mass media sono pieni di immagini delle minoranze sessuale sì che l’omosessualità è stata sdoganata. Questo è particolarmente vero per i giovani che si sono dissociati dall’omofobia e vedono il tutto con molta naturalezza. Ciò non vuole dire, comunque, che tutti i giovani siano gay friendly, ma c’è la consapevolezza che si può essere gay e questo comporta una liberà nell’agire non in maniera sessista, maschilista e omofobica come succedeva in passato per dimostrare di non essere omosessuale. I giovani stanno iniziando ad assumere atteggiamenti più morbidi e accoglienti.”

Ora chiudete questo articolo e baciate chi volete! :*

L’Accidioso Errante.

Shiny Happy People e brainstorming annesso.

Attaccamenti, paranoie, cibo cinese, vivere il presente.

Ero tentato di scrivere un post su uno di questi quattro argomenti, ma non sapevo da dove partire e avevo paura di entrare troppo nel personale, dunque sono andato su Wikipedia e ho iniziato a cercare voci casuali, e tra un astronauta, un comune della Transilvania e qualche chiesa ho trovato una voce abbastanza decente dalla quale far partire un brainstorming, Shiny Happy People.

Si tratta di una canzone dei R.E.M. niente male, anche se sinceramente sono più legato ad altri loro brani come Bad Day, Supernatural Superserious e Losing My Religion

I R.E.M. mi ricordano un’estate in particolare, quella tra la seconda e la terza media.

Ero piccolo e facilmente suggestionabile, avevo paura del buio, dei ladri, di Michael Jackson e dei fantasmi. Facendo una serie di collegamenti mentali ho ricordato le mie paure di allora, le trovo così surreali. Le mie paure attuali sono ben altre, ma avrei voluto motivare il non troppo accidioso preadolescente che ero allora. Associo i R.E.M. a una sera di quell’estate, dormivo con la finestra aperta mentre guardavo Lucignolo (dove in un servizio veniva usata come sottofondo Supernatural Superserious) e mi crogiolavo nelle mie paure, chi mi avrebbe portato via dal mio letto e dalla mia cara mamma? Un giorno di quell’estate tardai a tornare a casa, il mio scadentissimo Nokia di allora (che al tempo andava fin troppo bene) aveva la batteria scarica e incrociai mia madre in auto a lenta velocità sulla strada di campagna che facevo per muovermi tra un paese e l’altro, evidentemente spaventata e incazzata allo stesso tempo. Erano solo le 18.30, violai di trenta minuti il coprifuoco e questo mi costò due giorni senza uscire. 

Mi fluisce in mente anche l’anno successivo, a scuola i compagni non si comportavano troppo bene con me, iniziavo a sentirmi “il diverso” e vedevo il futuro imminente relativo alle scuole superiori come un oceano in cui non vedevo l’ora di tuffarmi.

Quanto vorrei abbracciare il piccolo me con le sue piccole grandi paure.

L’Accidioso Errante.

PS: Ho cercato “Michael Jackson Scary” su Google immagini e mi sono ricordato perché mi spaventasse così tanto.