“Ma se oggi mi facessi un viaggetto a caso tutto solo?”

Ma se oggi mi facessi un viaggetto a caso tutto solo? U.U

Questo è ciò che ho scritto una decina di ore fa su Facebook. L’idea era davvero quella: dotarmi della mia tessera ioViaggio e scegliere una meta in cui fare un giro. Avevo voglia di fare un salto a Mantova, a Bergamo (solo per prendere il pane alla cannella con le mandorle in un meraviglioso panificio di Bergamo Alta) o a Novara, tappa limite della mia tessera. Avrei viaggiato da solo, munito di un buon libro e di tanta voglia di smuovermi, ma i tempi erano comunque stretti. Ho scelto di fare qualcosa di positivo, non pensando unicamente a me stesso.

A inizio estate ho effettuato un tirocinio con un’associazione di ragazzi diversamente abili di San Giuliano Milanese (MI) dove ho accompagnato al mare per una settimana una ventina di persone con varie disabilità più o meno gravi. Dovevo andare a ritirare la mia scheda di valutazione e per varie ragioni ho sempre dovuto posticipare il giorno in cui sarei andato a trovare quei ragazzi. Oggi sono andato a ritirare la mia valutazione (decisamente ottima, mamma si dice felice) e ho fatto una sorpresa ai ragazzi. Erano tutti così contenti! E ciò mi ha riempito il cuore. Abbiamo passato una settimana molto intensa in cui ho avuto modo di capire le loro dinamiche e i loro caratteri. Lo rifarei mille volte. Una delle persone che mi è rimasta maggiormente impressa è un ragazzo (perché alla fine sembra un giovanotto!) che chiamerò A. Non so se si possono o meno pubblicare foto e nomi, mi limiterò a questa A. Era il mio compagno di stanza in vacanza e continuava a ripetere in alternanza “Ti voglio bene!” e “Sono contento!”, ricordo che voleva vedere a tutti i costi i Wind Music Awards, è un fan di Nek e sono morto dal ridere quando, una volta, ha chiamato sua madre con tono allarmato per dirle che io non guardo la televisione e non mi piace Carlo Conti (il suo presentatore preferito). Le persone diversamente abili vivono una dimensione loro, ma sono rimasto meravigliato dal modo in cui ridono per nulla, dimostrano la loro bontà e vivono di cose semplici. Dovremmo imparare tutti dai diversamente abili.

L’Accidioso Errante.

PS: Buon compleanno Papà.