ARTRAVE, la mia non-recensione.

Credo che la scorsa notte sia fino ad ora la più bella della mia vita. Come tre quarti della gente che puntualmente intasa la mia Home di Facebook, sono andato a vedere l’Artrave, il meraviglioso concerto di Lady GaGa che sta girando l’Europa e il mondo intero. Come detto precedentemente, è stata una scelta abbastanza recente. Ricordo come mi sentii triste per non essere andato a vedere il Born This Way Ball Tour, dunque ho rimediato. Premetto che non ho intenzione di fare una recensione tecnica o traccia per traccia di questo tour, questo non è un blog di musica, una volta provai ad averne uno ma floppò miseramente. Non sono uno di quei Little Monster che premia ogni azione della propria cantante preferita, spesso e volentieri sono il primo a criticarla per diverse scelte musicali e stilistiche che fa. A conti fatti l’album rappresentante il tour, Artpop è molto bello, ma è decisamente diverso rispetto al precedente Born This Way, dunque rimasi inizialmente traumatizzato. La critica ha espresso pareri contrapposti, probabilmente da Lady GaGa ci si aspettava di più, sono semplicemente del parere che sia poco capita dalla critica, e che di tanti che la ascoltano pochi ne colgono davvero l’essenza e l’artisticità. Quest’artisticità di cui parlo è uscita fuori ieri sera in due meravigliose ore in cui mi sono divertito come non mai. Ho ritirato i biglietti con il mio ragazzo e un mio amico per le 18,30, ci hanno dato dei gadget del concerto: Un libro del tour, una borsina con il logo del tour, un bellissimo pass laminato che userò come collana per molto tempo e ultimo, ma non per importanza… una pistola sparabolle. Mi sento seriamente Sailor Mercury. Il concerto è stato aperto da un ragazzo il cui nome d’arte è Breedlove, non sapevo nemmeno dovesse esserci e non era male, anche se come la maggior parte degli artisti spalla di cantanti e band molto importanti è stato abbastanza ignorato. Mi permetto di dire che merita un ascolto molto più approfondito. Ha seguito Lady Starlight, la deejay amica da sempre di GaGa: Non conosco molto bene il genere, ma devo dire che è una deejay con le palle! Si muoveva come GaGa, vestita come una dei Miserabili. Forse è durata troppo, ma era piacevole a conti fatti. Con circa una mezz’oretta di ritardo, il concerto vero e proprio è iniziato. Io urlavo come se non ci fosse un domani guardandola intonare “Artpop” e mi chiedevo come potessi essere io quel ragazzo urlante. Ci sono stati diversi cambi di outfit, i miei preferiti sono stati il primo e l’ultimo. Ci ha salutati con un “Buonasera” che quello di Papa Francesco le fa una pippa. Durante il concerto ha snocciolato qualche perla in italiano che ha fatto abbastanza sorridere. Verso la fine del concerto, il pubblico le ha intonato un dolcissimo “sei bellissima” alla quale ha risposto dicendo “You are bellissima”.

La scaletta era la seguente:

  • Intro
  • ARTPOP
  • Intermission
  • (Greeting Himeros)
  • G.U.Y.
  • Donatella
  • Intermission
  • (Venus Intro)
  • Venus
  • MANiCURE
  • Just Dance
  • Poker Face
  • Telephone
  • PARTYNAUSEOUS (Interlude)
  • Paparazzi
  • Do What U Want
  • Dope
  • Yoü and I
  • Born This Way
  • Jewels N’ Drugs (Interlude)
  • The Edge of Glory (a cappella snippet)
  • Judas
  • Aura
  • Sexxx Dreams
  • Intermission
  • (MJH Intro)
  • Mary Jane Holland
  • Alejandro
  • Bang Bang (My Baby Shot Me Down)
  • Ratchet(Interlude)
  • Bad Romance
  • Applause
  • Swine
  • Gypsy

Le grandi assenti sono state a mio parere Marry The Night, Sheisse e  Dance In The Dark.

La scenografia di ogni singolo brano è stata impeccabile, non vi è mai stato un cedimento dal punto di vista vocale e il pubblico è stato ampiamente coinvolto. Uno dei discorsi più toccanti è stato quello relativo alla lettera di un ragazzo svedese che raccontava di avere avuto problemi con la propria omosessualità e di essere stato tradito dal ragazzo. Gaga l’ha fatto salire al suo fianco e ha cantato al piano Born This Way in un’esibizione davvero toccante. Al piano ha anche eseguito You And I e Dope, quest’ultima mi ha fatto venire i lacrimoni. Direttamente dal suo album Cheek To Cheek, Lady GaGa ha performato Bang Bang, brano scritto da Sonny Bono (lo storico marito di Cher) e cantato appunto da Cher. Impeccabile!

Non c’è brano più adatto di Gypsy per chiudere un concerto così bello.

Ho ballato come un matto e anche in modo molto imbarazzante, viste le mie movenze da Happy Hippo, ho socializzato con diverse persone e ne ho incontrate alcune a sorpresa. Non vedo l’ora di ripetere l’esperienza, sempre circondato da persone speciali.

Da rifare mille e più volte.

L’Accidioso Errante.

ArtRave, patente, Katy Perry e brainstorming annesso.

Carissimi, questi sono tempi duri! Vi sono giornate da 36 ore l’una, incredibile! Sono seriamente distrutto dalla scuola e da tutto ciò che la riguarda, credo andrò a dormire alle 22 stasera. C’è di buono che lunedì ho passato l’esame teorico della patente, finalmente! E con soli due errori Domani sera farò la prima guida della mia vita, non so se avere paura o esserne contento. Il mio ragazzo mi sfotte perché a momenti ho paura anche della mia ombra, effettivamente ha ragione. Quanto a lui, siamo a quasi tre mesi di fidanzamento e non potrei esserne più felice! Perdonate la scrittura degna di un chat di Facebook, stasera va così. Oggi, in classe, pensavo a questo blog. Avevo voglia di mangiare una cotoletta, di sapere di più su D’Annunzio e di stare fuori con il sole e il ventaccio di oggi. Sarebbe stato un brainstorming degno di questo spazio, come quelli di quando ho iniziato! Prima di partire con un brainstorming dal nulla sul fatto che sto ascoltando le performances live di Katy Perry, volevo dire che ho deciso che andrò all’Artrave. Non volevo inzialmente, poi ho pensato: Diamine, non capita spesso che Lady Gaga venga in Italia! Artpop non è il suo album migliore, ma io l’ho amata per tutto ciò che ha fatto in precedenza….perché no dunque? Andrò insieme al mio ragazzo, anche se abbiamo postazioni differenti poiché non abbiamo preso i biglietti insieme, ma saremo in fila inseme. Per chi ci sarà, buon concerto! Dicevo: A quanto pare, quella di stasera sarà la serata (30 minuti LOL) di Katy Perry! Ho ascoltato qualche live dell’ iHeart Radio passando alle  canzoni scritte da lei, ora sto ascoltando Bullet, scritta per Jessie James, una cantante americana che non conosco al di là di questo brano. Ho conosciuto Katy Perry a inizio carriera con I Kissed A Girl, ero in terza media e pensavo: “Wow, coraggiosa la ragazza!” e il suo primo album “One Of The Boys” rimane per me il suo lavoro migliore, amo il pop-rock di quegli anni. Ricordo che i miei coetanei venivano a chiedermi “Ma Katy Perry è lesbica??” e io rispondevo fermamente di sì… convintissimo Nicola, convintissimo! L’album successivo, Teenage Dream, è stato davvero una bomba di hits alle quali sono molto attaccato, in particolare a The One That Got Away, Part Of Me e Wide Awake. Per varie ragioni Wide Awake mi ricorda la morte di una persona carissima per me, ricordo che quando ho saputo che non ce l’avrebbe fatta continuavo ad ascoltarla. Non voglio aggiungere altro ma chi mi conosce sa di cosa parlo. Ricordo che il giorno del mio diciassettesimo compleanno, nel 2012, mi sono ritrovato ad ascoltare Katy Perry su Mtv alle 5 del mattino: Quel giorno sarei andato in una nuova scuola dopo tre anni a Cremona: Nuovo istituto, nuova città, nuovi compagni e nuova vita. Ero solo in casa e Wide Awake risuonava dal televisore. In particolare, il video di quella  canzone ha un grande significato per me, anche qui non entrerò nello specifico. Vedo quel video come un enorme percorso, fatto di momenti felici, di perdite e disillusioni. Quel 2012 è stato davvero pesante. Non so perché sono finito a parlare di quel periodo così buio. A volte i periodi negativi hanno bisogno di ripresentarsi nella nostra mente per farci riflettere sulla magnificenza dei momenti che stiamo vivendo. Ora sono davvero felice, affaticato ma felice. Ho tagliato i ponti con talmente tante persone che ho rafforzato l’idea di stima e affetto che provo per gli amici più cari, ho scoperto realtà vomitevoli che rendono il mio ragazzo il migliore che ci sia mai stato e che spero ci sia sempre, ho iniziato a capire come vivere la scuola e sto lavorando su tutto il resto. Mi rendo conto che la negatività non sia una gran bella cosa, ma tante volte si è ingrati e si da tutto per scontato. L’ultima volta che ho dato per scontata una persona questa è andata via da questo mondo senza che io potessi salutarla per l’ultima volta.

Non date mai nulla e nessuno per scontato, davvero.

L’Accidioso Errante

Primo giorno di scuola.

Seriamente, wake me up when it’s all over, quando starò uscendo da scuola in una calda giornata di inizio Luglio, subito dopo gli esami orali della maturità. Oggi ho avuto quattro ore di scuola, due di queste sono state usate per accogliere i primini all’intero dell’istituto. Mi è toccata una classe dove metà dei componenti si sentiva molto swag. Dov’è quello sguardo impaurito da primino al mattatoio che avevo io sei anni fa? Ma bitch please! Comunque ho l’impressione che questi 1999 e 2000 si nutrano di sostanze radioattive, alcuni di loro sembrano quasi più grandi di me! Spero prendano tutti una piega positiva e non diventino gli ennesimi tossiconi sfornati da quella scuola. Successivamente ho avuto due ore di lezione vere e proprie, mi sono messo a fianco al mio fidato compagno di merende e di consulta che proprio domani farà 1 anno con la sua morosa, sono tenerissimi! In queste due ore ci è stata fatta una pera di nervosismo sugli esami, sulle nuove rigorosissime regole della scuola dovute a un cambio di dirigenza che spero si ammorbidiscano nel tempo e sulla ridistribuzione dell’anno in un trimestre e un pentamestre diversamente da prima. Tra la prima e la seconda ora c’è stato l’intervallo e ho avuto modo di salutare un po’ di persone, mi sembrava di non andare a scuola dal giorno prima. Appena sono entrato in classe ho sentito la prof di cultura medico-sanitaria urlare la parola cocaina, ogni tanto si impunta a parlarci delle droghe quando, conoscendo i miei compagni, siamo perlopiù sani come pesci. Per i primi tre giorni faremo solo quattro ore di scuola, dunque sono salito in auto con quella pazza della mia amica S, che ha la patente da poco e sta girando il film mentale di Fast And Furious. Ho abbassato più volte il finestrino per urlare “monello!” a gente a caso, ma il momento più epico è stato quello in cui siamo passati davanti a una scuola nell’orario in cui tutti gli studenti uscivano, con i finestrini abbassati, con Radio Maria a tutto volume. Io e S non facevamo cazzate da un po’ di tempo, per ragioni di causa maggiore ci siamo distaccati tempo fa. Dopodiché abbiamo fatto un salto al McDonald’s con degli amici dove S mi ha distrutto il bicchiere di carta mentre provavo a fare il beat della cup song, questa troia da stadio (ci chiamiamo l’un l’altro con nomi molto tenerelli). Dopo il Mc l’idea era quella di prendere una pizza dal kebabbaro, ma abbiamo cambiato i piani e abbiamo mangiato un paio di spaghetti con i gamberi al cinese takeaway (non abbiamo mangiato tanto quanto potete pensare). Poi sono tornato a casa. Questi primi giorni saranno speciali, poi mi getterò nella routine. È piacevole allontanare i problemi e le negatività con la routine. Poi arrivi a casa e tutto torna, ripensi alle negatività ecciao.

Maiunagioiatotale.

L’Accidioso Errante

Ansie pre-quinta

Il rapporto che ho con il mio corpo è più o meno quello che ho con i siti delle università. Nel corso di questi cinque, ormai sei anni di superiori, ho avuto modo di cambiare tantissime volte le idee sul mio futuro scolastico. Cosa mi aspetta dopo tre anni di liceo e tre di tecnico rimane un mistero, ma ho più o meno chiari i percorsi che vorrei intraprendere. Apprezzerei qualcosa che riguardi la comunicazione, la musica, l’arte, forse le lingue. Sono eccitato all’idea di iniziare l’enorme percorso della quinta superiore, ma dall’altro lato ho tante paure. La voglio vivere come un percorso, credo che tutto ciò che mi ha reso migliore in quest’ estate mi aiuterà. Spero di non arruginirmi mai, di non farmi prendere troppo dalla routine scolastica, dalle ansie, dalle aspettative altrui. Appena avrò finito di scrivere questo post chiederò se ci sono novità per lo studio di registrazione, quest’album ha bisogno di uscire e di lasciare spazio a nuove idee, a nuove evoluzioni,e dovrei smetterla di scrivere cose acide che poi cancello. 😛

Le peggiori aspettative sono quelle che ho dato a me stesso probabilmente, sono il giudice più severo e non riesco a realizzare che il 12 farò davvero diciannove anni!
Vado a rilassarmi.

L’Accidioso Errante

“Ma se oggi mi facessi un viaggetto a caso tutto solo?”

Ma se oggi mi facessi un viaggetto a caso tutto solo? U.U

Questo è ciò che ho scritto una decina di ore fa su Facebook. L’idea era davvero quella: dotarmi della mia tessera ioViaggio e scegliere una meta in cui fare un giro. Avevo voglia di fare un salto a Mantova, a Bergamo (solo per prendere il pane alla cannella con le mandorle in un meraviglioso panificio di Bergamo Alta) o a Novara, tappa limite della mia tessera. Avrei viaggiato da solo, munito di un buon libro e di tanta voglia di smuovermi, ma i tempi erano comunque stretti. Ho scelto di fare qualcosa di positivo, non pensando unicamente a me stesso.

A inizio estate ho effettuato un tirocinio con un’associazione di ragazzi diversamente abili di San Giuliano Milanese (MI) dove ho accompagnato al mare per una settimana una ventina di persone con varie disabilità più o meno gravi. Dovevo andare a ritirare la mia scheda di valutazione e per varie ragioni ho sempre dovuto posticipare il giorno in cui sarei andato a trovare quei ragazzi. Oggi sono andato a ritirare la mia valutazione (decisamente ottima, mamma si dice felice) e ho fatto una sorpresa ai ragazzi. Erano tutti così contenti! E ciò mi ha riempito il cuore. Abbiamo passato una settimana molto intensa in cui ho avuto modo di capire le loro dinamiche e i loro caratteri. Lo rifarei mille volte. Una delle persone che mi è rimasta maggiormente impressa è un ragazzo (perché alla fine sembra un giovanotto!) che chiamerò A. Non so se si possono o meno pubblicare foto e nomi, mi limiterò a questa A. Era il mio compagno di stanza in vacanza e continuava a ripetere in alternanza “Ti voglio bene!” e “Sono contento!”, ricordo che voleva vedere a tutti i costi i Wind Music Awards, è un fan di Nek e sono morto dal ridere quando, una volta, ha chiamato sua madre con tono allarmato per dirle che io non guardo la televisione e non mi piace Carlo Conti (il suo presentatore preferito). Le persone diversamente abili vivono una dimensione loro, ma sono rimasto meravigliato dal modo in cui ridono per nulla, dimostrano la loro bontà e vivono di cose semplici. Dovremmo imparare tutti dai diversamente abili.

L’Accidioso Errante.

PS: Buon compleanno Papà.

Ma sto seriamente parlando di ciò?

Oggi ho un comportamento decisamente strano: Mangio, cucino, mi commuovo per sciocchezze. Ho iniziato la giornata guardando un paio di puntate di My Mad Fat Diary su consiglio di un mio amico, una serie su una ragazza obesa che esce da un istituto per persone con disturbi particolari e si ritrova ad affrontare la realtà con le proprie grasse e grosse ansie. Sotto alcuni aspetti credo di averla capita fin troppo bene, dall’altro lato era tutto un po’ enfatizzato, ma in ogni caso consiglio a tutti questa serie.  Per il resto ho deciso di darmi ai fornelli: Mi sono cimentato in una pasta al tonno con cannella e rosmarino: inaspettatamente molto buona, peccato che mi sia scottato con l’acqua bollente spostando il pentolino da un fornello all’altro. Dopo aver guardato un po’ di serie TV su Joi ho pensato: cuciniamo qualcos’altro! Dunque seguendo qualche ricetta su internet ho fatto (dopo aver buttato via un impasto, fatto fare un giro alla lavastoviglie, lavato la cucina) delle Crêpes con ripieno di crema al cioccolato. Mi sono sentito realizzato! Cioè, ho davvero cucinato qualcosa di così complesso? Peccato che a forza di monitorare i miei tentativi ero talmente nauseato da non mangiarle come dolce, dopo cena.

Ma seriamente sto parlando di ciò? 

Con un titolo del genere a questo post vi aspettavate nozioni di sessuologia? Giuro che non mi spiacerebbe studiare qualcosa del genere. Al primo posto c’è Comunicazione, poi beni culturali e lingue. Se non fosse tutto comandato dagli amici di Gesù studierei teologia, la storia delle religioni è molto interessante. Ok. Dopo aver raccontato la mia giornata “produttiva” sto usando un sito che si chiama WatchOut4Snakes.com per trovare una parola chiave per un imput legato all’articolo di stasera, ma escono cose allegre come Ambiguità, Omicidio etc. Mi arrangerò. Non capisco come faccia io ad essere così stanco dopo una giornata dove ciò che ha lavorato maggiormente è il mio stomaco.  Inizierò a dire cose a caso. Qualcuno direbbe “ma perché tieni un blog se non sai di cosa parlare?” oggi non ho stimoli esterni rilevanti, è stato leakato il nuovo cd di Ariana Grande è una bomba, ma non ho un blog di musica. Sarebbe stato il mio sogno sinceramente, i blog di musica tendono a essere di parte e a valorizzare le tre idiotine sopravvalutate in voga ora che tanto adoro, sarei stato certamente equilibrato e avrei valorizzato anche altri autori meno famosi. Prima o poi scriverò un libro di fiabe. Dopo quest’album voglio cambiare genere e comprarmi una chitarra. 

Ok, sono troppo stanco per un brainstorming che sembra più un’intervista a me stesso, vado a docciarmi!

L’Accidioso Errante

Sogni strani.

Ho passato una giornata che, senza un certo precontesto, sarebbe stata realmente carina. La notte scorsa è stata davvero pesante a livello emotivo. Io non ho idea di quali forze soprannaturali mi girino attorno, né di cosa ci sia nella mia mente. So solo che ho fatto un sogno molto strano che credo mi farà pensare per un po’. L’ho raccontato a qualcuno, ma qui dirò qualcosa senza scendere nei dettagli. Delle volte sembra quasi che da alcuni lutti non ci si riprenda mai, ti sembra di vedere dipinti macabri su tele oscure e tutto sembra terrificante e statico. Il sogno successivo a questo sogno tra il tragico e l’impossibile mi vedeva alle prese con la preparazione del mio 19esimo compleanno, dove Avril Lavigne mangiava dolci improbabili vestita come nel video di Girlfriend. Tornando al sogno più rilevante, mi limiterò a dire che ho sognato la morte di una persona già morta, dove nel sogno c’era la consapevolezza che questa fosse già defunta e quindi tutto suonava così confuso. Non so cosa possa significare, è un cosa così malsana. Ci sono anche altri dettagli che portano a riferimenti con la realtà. So solo che mi sono svegliato alle 4 di notte terrorizzato. Ho passato la giornata a pensarci. La mia vita è fatta di coincidenze stranissime, è un irrisolvibile cubo di Rubick dove tutto in qualche modo torna. So che la morte nei sogni è raramente vista come un presagio, in questo caso è impossibile. Essa è vista solitamente come un cambiamento, o come la paura di perdere la persona morente. Come posso temere di perder qualcuno che non c’è più? Forse esiste davvero una via di mezzo tra la vita e la morte, forse anche la spiritualità vive di mezze misure e forse qualcuno ha oltrepassato la cosiddetta “luce”. Dal momento in cui il mio credo religioso è un mix di cose ed è in continuo mutamento non so realmente in cosa credere.

Mi auguro che questo post non sembri troppo personale, ma non ho altro in testa.

L’Accidioso Errante