Sogni strani.

Ho passato una giornata che, senza un certo precontesto, sarebbe stata realmente carina. La notte scorsa è stata davvero pesante a livello emotivo. Io non ho idea di quali forze soprannaturali mi girino attorno, né di cosa ci sia nella mia mente. So solo che ho fatto un sogno molto strano che credo mi farà pensare per un po’. L’ho raccontato a qualcuno, ma qui dirò qualcosa senza scendere nei dettagli. Delle volte sembra quasi che da alcuni lutti non ci si riprenda mai, ti sembra di vedere dipinti macabri su tele oscure e tutto sembra terrificante e statico. Il sogno successivo a questo sogno tra il tragico e l’impossibile mi vedeva alle prese con la preparazione del mio 19esimo compleanno, dove Avril Lavigne mangiava dolci improbabili vestita come nel video di Girlfriend. Tornando al sogno più rilevante, mi limiterò a dire che ho sognato la morte di una persona già morta, dove nel sogno c’era la consapevolezza che questa fosse già defunta e quindi tutto suonava così confuso. Non so cosa possa significare, è un cosa così malsana. Ci sono anche altri dettagli che portano a riferimenti con la realtà. So solo che mi sono svegliato alle 4 di notte terrorizzato. Ho passato la giornata a pensarci. La mia vita è fatta di coincidenze stranissime, è un irrisolvibile cubo di Rubick dove tutto in qualche modo torna. So che la morte nei sogni è raramente vista come un presagio, in questo caso è impossibile. Essa è vista solitamente come un cambiamento, o come la paura di perdere la persona morente. Come posso temere di perder qualcuno che non c’è più? Forse esiste davvero una via di mezzo tra la vita e la morte, forse anche la spiritualità vive di mezze misure e forse qualcuno ha oltrepassato la cosiddetta “luce”. Dal momento in cui il mio credo religioso è un mix di cose ed è in continuo mutamento non so realmente in cosa credere.

Mi auguro che questo post non sembri troppo personale, ma non ho altro in testa.

L’Accidioso Errante

Robin Williams.

Mi sono svegliato scoprendo della morte di Robin Williams. Inizialmente ho letto Robbie, ci sono rimasto doppiamente male perché per quanto non sia esattamente il mio cantante preferito è nel mio iPod, lo ascolto abbastanza spesso. E invece si tratta dell’attore, stella di film come Una Notte Al Museo, Jumanji e Hook. La notizia mi lascia ugualmente molto dispiaciuto. Dirò sinceramente che non è stata una delle figure iconiche e di spicco della mia infanzia, ma ricordo con nostalgia i suoi film. Facebook, anche se non esplicitamente, ha i suoi argomenti trend, come Twitter. La triste morte di Robin è quello di oggi. Si parte dalle persone semplicemente dispiaciute, a chi è disperato fino a quelli “controcorrente” che dicono cose come “non ve lo siete mai filati e ora lo amate tutti, che ipocriti”. I finti fan che lo reputano qualcuno il loro Dio senza conoscerlo ci sono sempre, ma perché fare di tutte le erbe un fascio? È sempre spiacevole vedere qualcuno che in un modo o nell’altro ha fatto parte del tuo vissuto morire. Non importa fino a che punto ne avesse fatto parte, ma lascia sempre un po’ senza parole. Penso che crescendo sentirò decine di notizie come questa, non voglio essere negativo, ma anno dopo anno ci lasceranno cantanti, politici, attori, persone care. Non importa fino a che punto saranno stati speciali per noi, ma un po’ di dispiacere ci sarà sempre. Quanto alla morte, non è stata ancora accertata, ma sembrerebbe si tratti di suicidio. A quanto pare l’attore soffriva di depressione. Non voglio addentrarmi così tanto in un argomento talmente fragile, ma il suicidio è una cosa terribile. Qualcuno lo reputa un estremo atto di egoismo, io lo vedo come un completo rifiutare la vita. Mi rattrista così tanto pensare che ci sia gente che per una ragione o per l’altra sceglie di uccidersi. Non avendo mai vissuto un’esperienza di depressione così profonda non potrei mai capire cosa c’è nella mente di chi sceglie di farlo, ma quando sento anche solo una persona dire “mi ammazzo” per scherzare mi si accappona la pelle.  Ho vissuto in terza persona un lutto del genere, e non provo emozioni empaticamente piacevoli a riguardo. Dovreste pensare tutti un po’ di più prima di parlare, certe espressioni usate comunemente e mai prese sul serio potrebbero comunque infastidire qualcuno. Volevo concludere questo post con una frase di Robin, mi sono documentato su internet e ho trovato una frase che in questo contesto lascia un po’ perplessi, ma che allo stesso tempo fa riflettere:

“Io avevo paura perché non volevo crescere…perché tutti quelli che crescono prima o poi devono morire…e così scappai”.

L’Accidioso Errante