Un nuovo Pokémon in famiglia e altre cose.

Solitamente, nell’universo Pokémon, un buffo professore ti dona un adorabile mostriciattolo e lì inizia la tua avventura. Nel mio caso ho ricevuto un regalo di compleanno da C, un amico che non è riuscito a venire al mio compleanno. Si è presentato stamattina in stazione con un sacchetto con su un bigliettino con scritto “Nicola usa scarto”. Ho scartato il sacchetto e giunto a un altro sacchetto la scena si è ripetuta, ho scartato il tutto e ho trovato un CHESPIN. È un Pokémon starter della sesta generazione dei Pokémon, molto carino. Nell’anime ama mangiare proprio come il sottoscritto. Sono felice! Avevo uno Psyduck una volta ma non ho idea di dove sia finito. Sono andato a scuola con il sorriso, grazie C!

Sto tentando di seguire le lezioni e mi sto superimpegnando! Dopo scuola sono andato con le mie compagne a mangiare fuori, io il Kebab (faceva straschifo e il kebabbaro era un incompetente) e loro del cibo cinese. A patente è andato tutto bene, sto migliorando. Successivamente ho visto due amiche di vecchia data che stanno lavorando per l’Herbalife e mi sono fatto fare un paio di test sul peso e sulle mie abitudini alimentari e… Probabilmente fino a questo momento ho sbagliato tante cose e ne ho prese in considerazione altre. Questa giornata mi ha dato moltissimi spunti di riflessione per i giorni a venire.

Buonanotte.

L’Accidioso Errante

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Non voglio iniziare la scuola l’11 Settembre + brainstorming vario.

Prevedo numerose lamentele esposte su questo blog riguardo alla mia scuola. Purtroppo c’è sempre quel qualcosa che deve farmi girare pesantemente le palle. In linea generale mi lamento della mediocrità di molti studenti che purtroppo creano lo stereotipo della scuola (oche vissute che fanno le finte tossiche e gangsta mancati) e raramente di professori o enti vari, dato che per quanto il mio istituto tecnico (con il vecchio ordinamento era un professionale) abbia una fama non troppo carina ha dei buonissimi professori e un’ ottima segreteria. La lamentela di oggi è legata a un unico evento: l’inizio delle scuole l’11 Settembre al posto del 15 come dovrebbe essere per le scuole superiori in Lombardia. Seriously? Io compio gli anni il 12 e voi ponete gli inizi del mio ultimo anno per il giorno prima? Se non fosse che madre mi impone di andare a scuola tutti i giorni per via del “sei in quinta superiore devi esserci sempre” salterei anche il 12 e il 13. Ho un caro amico ospite a casa e mi toccherà dedicargli un po’ meno tempo rispetto a quanto avrei desiderato. 

Ok la lamentela è finita, mi chiedo chi ha preso questa decisione dato che  la nostra preside è andata in pensione. 

Ho passato la giornata a giocare a Pokémon Rosso Fuoco, a cercare musica, a mangiare (cattivo Nicola, cattivo!) e ho persino fatto gli addominali a caso. Credevo di saper twerkare, ma credo che lanciare una mozzarella di bufala su un materasso ad acqua abbia lo stesso riscontro. Ultimamente tengo in casa Oceania, la mia cagnolina, poiché essendo in calore provoca turbamenti in Charlie e gelosia “rissosa” in Dolly, i miei altri due cani. Pur volendo tanto bene ai miei cani passo non troppo tempo con loro, ma avere Oceania in casa è davvero divertente. Continua a chiedermi da mangiare e sta imparando un paio di comandi. 

Scusate il meaningless di oggi. 😉

L’Accidioso Errante

Contesti sociali.

Per colpa della pioggia ho passato un’accidiosissima giornata a pulire casa. Pokémon e pulizie mi stanno uscendo dagli occhi per quanto io ami la tranquillità. Mi sono iscritto a Pinterest, seguitemi QUI. Oggi vorrei riflettere sul nostro valore rispetto ai contesti sociali, sui ruoli che interpretiamo e su come cambiamo totalmente. L’altro giorno pensavo al fenomeno del bullismo, a come spesso i peggiori teppistelli siano gli amori di mamma e la gloria della famiglia. Pensavo a come ci rendiamo differenti in base alle realtà che abbiamo davanti. Sono uno studente modello per i professori, un outsider che dice cose strane per i miei compagni di classe, sono “Modello presso: Burger King” per me stesso, sono solitamente cordiale con tutti e i miei genitori credono io abbia la testa chissà dove. Non credo ci si fermi spesso a pensare a come ci comportiamo, certi atteggiamenti sembrano quasi innati. C’è anche il modello inverso al mio: Odiati dai professori, un leader per i compagni di classe, il maschio alfa della compagnia di amici, il quale trascura di facciata la propria famiglia quando poi la considera la cosa più importante. Quanto odio le facciate. Delle volte le persone costruiscono degli insignificanti muri di apparenza utili a dare un’idea falsa di sé a chi finge interesse nei loro confronti. È l’esempio di una persona che conosco e della quale continuo a scrivere frasi perfide che continuo a cancellare: Si pone di persona e attraverso i social come colui che ha la vita perfetta, con amici che lo adorano e il ragazzo perfetto, tralasciando gli scheletri nell’armadio che ad Halloween farebbero furore e tutte le cose che non conviene dire. Anzi, credo di aver detto troppo, potrei passare da accidioso a acido, da evitare! Credo che il discorso delle facciate sia strettamente legato ai social network. La gente crederebbe a qualsiasi cosa, c’è davvero gente che crede a Tanisha! (Una lunga storia all’insegna del trash che un giorno racconterò) Vedo gente che fa la ricca quando poi so per varie ragioni che ha determinate difficoltà. Non dico che una persona debba scrivere su un social “Non sono riuscita a pagare le bollette!” ma neanche mettere in piedi teatrini di apparenze al fine di ricavarne dei like e un po’ di approvazione sociale!

È giusto che ognuno di noi crei i propri scudi rispetto alla società, ma evitate di arrivare al limite del ridicolo, suvvia!

L’Accidioso Errante

 

Sailor Moon Pt. 1

In questo preciso istante sto ridendo come un pirla poiché qualcuno su Ask.fm mi ha linkato il sito di Sailor Greco, una serie online che doppia in modo simpatico gli episodi di Sailor Moon. DUNQUE PARLERÒ DI SAILOR MOON. Non amo gli stereotipi, ma sto constatando che la maggior parte dei ragazzi che da piccoli guardavano Sailor Moon si sono scoperti gay crescendo. 

Io ero uno di quegli allegri bambini! Mia madre non voleva guardassi Dragon Ball perché era particolarmente violento per un bambino di quattro anni, così iniziai ad apprezzare Sailor Moon. I ragazzini del condominio di mia nonna mi dicevano che ero gay, loro scherzavano (quando “gay” era l’insulto di moda…che tristezza).  Arrivò il giorno in cui madre mi diede la possibilità (o forse no, lo feci e basta, non ricordo) di riempire i muri della mia stanza di disegni, presi dunque le matite colorate e non so con quanta pazienza disegnai cani, persone, Jigglypuff… e immancabilmente Sailor Chibiusa e Sailor Venus. Stranamente le disegnai bene! Non sono tanto bravo a disegnare ma i miei doodle sono sempre piacevoli, soprattutto quando da un doodle ne nasce un altro e riempio banchi, libri e pensieri con radici, cuoricini, riccioli e lettere non troppo casuali. Ok, Sailor Greco è un trip. Negli ultimi anni, di tanto in tanto, Italia 1 ha iniziato a trasmettere gli episodi di Sailor Moon e via con i viaggi mentali. Ricordo poi di un’ estate in cui guardai ogni giorno una decina di puntate di Sailor Moon sul computer, arrivai a imparare le battute dei cattivi quando crepano e lo schema in sé degli episodi:

Situazione tranquilla + nemici che confabulano + demone che rompe le balle a persone + arrivo di una Sailor che da sola non riesce a sconfiggere il nemico + arrivo di Sailor Moon + sconfitta del nemico + situazione tranquilla.

Questa passione si presenta a me alternativamente ai Pokémon. Questo dice molto!  Qualche giorno fa parlai dei diari segreti, e ripensandoci in uno di essi scrissi di desiderare solennemente di essere un paladino della giustizia come Sailor Venus non credo di sapere tutt’ora cosa significhi solenne e di non averlo mai usato in un discorso.

Quanto al nuovo remake di Sailor Moon, è fatto davvero bene ma viene a mancare la grafica scrausa che ho sempre apprezzato. 

Qual’è la vostra Sailor preferita? 🙂

L’Accidioso Errante

Pokémon pt. 1

Che giornata accidiosa! L’ho passata a nerdare sul tablet di mia madre (gli Android sono davvero poco stabili!) e al computer. Ho poi mandato degli inviti per il mio 19esimo compleanno e ho guardato episodi random dei Pokémon, un film di un’oretta su codesti e uno di Yu-Gi-Oh. Una giornata incredibilmente poco produttiva. Tant’è che non so cosa scrivere. Potrei parlare di quanto io ami i Pokémon, ma qualcuno mi darebbe del bambinone. Anzi, parliamo di quanto io ami i Pokémon. Sono sulla soglia dei 19 anni e fosse per me vivrei nel mondo dei Pokémon, andrei in giro con il mio Jigglypuff e chiamerei la gente per dire quanto sia figo il mio Pokémon, come Gennaro Bullo. E invece no, se ti piacciono i Pokémon sei automaticamente un tardone. Ma dove? La gente ha mai giocato a Pokémon? Più escono giochi e più le trame e i dettagli risultano più complessi. Non so come siano le entrate della Game Freak, ma credo che il target si sia spostato dai bambini delle elementari ai piccoli adulti che sono cresciuti con i giochi Pokémon. Un po’ come dovrebbe fare Avril Lavigne, dovrebbe fare musica matura al passo con la sua maturità personale per assecondare le ormai ex emo-girls e i nostalgici con i capelli pieni di meches (riferimenti ad un mio amico palesi, ciao Uggy) e invece no, canta brani come Hello Kitty.

HELLO KITTY.

H E L L O K I T T Y .

A breve usciranno i remake di Pokémon Rubino e Zaffiro. Credo sia seriamente giunto il momento di trovare e acquistare un Nintendo 2Ds o 3DS. Ricordo quando iniziai a giocare a Pokémon. Mio cugino mi prestò Pokémon Cristallo e il mio Gameboy color cambiò totalmente musica rispetto a Tetris e Warioland, giochi che usavo in precedenza. Il mio starter preferito era Chikorita, un pokémon di tipo Erba con una foglia in testa. Successivamente mi procurai la versione inglese di Pokémon Rosso, uno dei primi giochi Pokémon mai usciti. Passarono gli anni e uscirono Pokémon Rubino, Zaffiro e Smeraldo. Ricordo una calda estate a Catania dove mi venne regalato un Gameboy Advance SP con la retroilluminazione da una zia, con Pokémon Zaffiro annesso. Fu così che, mentre io dormivo, mamma giocava a Pokémon. Nacque tutto anni prima, insegnai a mia mamma a “salvare il gioco” con Cristallo quando, alla mattina, salivo sull’autobus per portarmi in quella mafia che era la scuola elementare. Mamma sarebbe una brava allenatrice, e anche mia Zia: le dai il Gameboy in mano e dopo due ore hai battuto la lega Pokémon dal nulla. Dopo qualche anno giunsero i Nintendo e il primo gioco che acquistai fu Pokémon Perla se non ricordo male. Ebbi anche Pokémon Heart Gold, il mio grande amore che qualche infame mi ha rubato durante una festa a casa. Ora aspetto di avere qualche soldo e prendere il 3DS (o il 2DS, ma il 3 credo sia meglio) con Pokémon X o Y. 😀

 

I Pokémon vanno oltre, per chi ci gioca significano molto di più. Per qualcuno potrà sembrare un discorso idiota, ma per me non lo è assolutamente.

Ho sonno, ma questo argomento verrà approfondito.

L’Accidioso Errante

 

I Kissed A Girl e brainstorming annesso.

Che domenica noiosa.  Sono seriamente tentato di diventare un recluso per via di questo taglio di capelli orrendo. Sembro una palla da bowling caduta da una rupe e atterrata su un set di coltelli dello Chef Tony, pace all’anima sua. Ho passato la giornata a mangiare e a giocare a Pokémon Soul Silver sul computer. Oggi sono un po’ smotivato e mi sento in colpa per aver passato una giornata poco produttiva, dunque mi son concentrato talmente tanto sui miei amati Pokémon che non ho pensato all’argomento di stasera! Sono proprio sbadato. In verità un argomento ci sarebbe, ma non me la sento di affrontarlo. Stavo cercando uno spunto per l’articolo di stasera, Wikipedia continuava a offrirmi comuni francesi sollecitando la voce che mi fa leggere articoli casuali, dunque ho interpellato iTunes e…I Kissed A Girl di Katy Perry.

SERIAMENTE?

Quella canzone uscì quand’ero in terza media, ricordo che i ragazzi guardavano Katy e venivano a chiedermi “Ma Katy Perry è lesbica?” e io confermavo ignaro del suo orientamento. Ricordo che era il periodo di One Of The Boys, in cui cantava ancora decentemente prima degli strafalcioni live di Teenage Dream. Direi che (parlando di performances dal vivo) si è ripresa molto con l’era di Prism. Il suo album migliore rimane One Of The Boys, indubbiamente. Katy Perry ha avuto una vita un po’ particolare. Cantava in chiesa, figlia di un pastore, ha fatto un primissimo album da chiesarola, poi si è allontanata dalla famiglia e boom! Discoteche gay, sesso, prime canzoni pop-rock. Da segnalare The Box, che parla del suo suo svegliarsi fuori da quel mondo un po’ troppo pieno di paletti. Segnalo anche Simple, nella colonna sonora di Quattro Amiche E Un Paio Di Jeans ancora prima che Katy uscisse con One Of The Boys.

Tral’altro, la prima volta che baciai un ragazzo avevo Not Like The Movies di Katy nelle orecchie, coincidenze? L’avevo quasi rimosso. (Il bello, o forse no, dei brainstorming, è che inizio a pensare. A volte rimango un po’ perplesso, a volte sorriso e altre stendo veli pietosi).

 La prima volta che baciai una ragazza fu traumatico… aspè, mi legge anche la mia famiglia, che imbarazzo. Mi limiterò a dire che quel primo bacio mi fece capire una cosa, a me la fregna non piace.  Lo sapevo anche prima! Quando una persona etero mi chiede come ho fatto a capire di essere omosessuale le dico sempre: e tu come hai fatto ha capire di essere etero? O rispondo con una frase evergreen: La torre di Pisa pende sempre da una parte. Mi è capitato di baciare delle mie amiche, “per scherzare” ma laggiù c’è sempre calma piatta. A tal proposito mi pongo un quesito: perché le ragazze non si fanno troppi problemi a baciare le loro amiche, mentre i ragazzi, almeno in Italia, sono più restii? Hanno forse paura di compromettere la loro virilità? Avevo letto tempo fa in un articolo che i ragazzi inglesi non si fanno tutti questi problemi! Ok che gli inglesi hanno una marcia in più, ma non credo sia un bacio a etichettare un orientamento sessuale. In verità non credo che si sia bisogno di etichettare l’orientamento sessuale di una persona, siamo tutti un po’ fatti di sfumature, riassumibili in etero, gay, lesbica, bisessuale ecc. ma sicuramente più delineabili. 

Citando questo stesso articolo: “Le minoranze sessuali hanno compiuto enormi progressi culturali e giuridici verso la parità e i mass media sono pieni di immagini delle minoranze sessuale sì che l’omosessualità è stata sdoganata. Questo è particolarmente vero per i giovani che si sono dissociati dall’omofobia e vedono il tutto con molta naturalezza. Ciò non vuole dire, comunque, che tutti i giovani siano gay friendly, ma c’è la consapevolezza che si può essere gay e questo comporta una liberà nell’agire non in maniera sessista, maschilista e omofobica come succedeva in passato per dimostrare di non essere omosessuale. I giovani stanno iniziando ad assumere atteggiamenti più morbidi e accoglienti.”

Ora chiudete questo articolo e baciate chi volete! :*

L’Accidioso Errante.

Adolescenti normopeso e paranoici.

Seriamente, vorrei immaginarmi come Julia Roberts in “Mangia Prega Ama” in quel momento in cui, in Italia, ride e scherza con una sua amica mentre fa di tutto per riuscire a mettersi un paio di pantaloni dopo aver preso 12 kg…e invece no, l’immagine è quella di un Miltank che usa rotolamento. Non ho particolari problemi fisici, in verità. Probabilmente faccio parte di quell’enorme schiera di adolescenti normopeso che si crede grassa e che si lamenta per sentirsi dire “Ma no, stai bene così”. Non sono grasso, semplicemente non sono tonico. Sono un pudding, uno di quei budini che faccio saltare in Happy Jump (la versione allegra di Doodle Jump) e che puoi modificare un po’ come vuoi. In ogni caso la grassezza non è un problema, alcune persone sono fatte per essere formose e sono belle così, solo che io non voglio essere in carne, tutto qui. L’importante è amare sé stessi e non essere pelle e ossa!

Magari fosse così facile modificare sé stessi! E qui si torna sul tema principale del blog, l’accidia. Dovrei diventare un po’ più costante e perseverante quando si tratta dei miei sogni, la mia vita è un enorme trip mentale, vorrei diventasse materiale. Quanto agli adolescenti e alle nostre pare, sono normalissime, siamo un po’ sballottati tra un’ insicurezza e l’altra, ma molti ci giocano sopra, scoprono l’eterna carta della vittima per sentire smentita la loro bruttezza. Io alterno stati di “I’m non da buttare via and I know it” a momenti in cui mollerei tutto per darmi all’ascetismo.    E voi?

L’Accidioso Errante

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