-1 alla registrazione.

La giornata di domani dovrebbe essere una delle più belle della mia vita… diamine, registrerò il mio primo album! Per portarmi avanti con gli impegni ho studiato per un’ interrogazione di cultura medico-sanitaria sulle malattie esantematiche fin da domenica mattina alle 6,30. Quest’anno non mi concedo studiate dell’ultimo minuto e mi divido il lavoro in parti come mi spiegarono in terza elementare…finalmente l’ho capito! Dovreeeebbe essere la migliore della mia vita, ma come di consuetudine nell’esistenza dell’ Accidioso Errante in qualsiasi cosa c’è un MA, quel qualcosina che fa girare le palle quando tutto va bene: Ci sono i testi, la grinta, la  felicità… manca la voce. Eh sì. Giustamente qualcuno nella mia classe ha pensato bene di prendersi il raffreddore, e uno dopo l’altro ci siamo infettati tutti neanche stessimo giocando con il Domino. È da ieri che campo a Paracetamolo, succo di limone ovunque, rimedi della strega, rimedi della nonna, preghiere e quant’altro. Ho una sciarpa in ogni improbabile momento, mi copro come non mai e… ce la farò. Sarà una cosa stupenda, me la sento.

Ah, ho mandato l’iscrizione per un Workshop veramente carino, ma vi dirò di più non appena saprò l’esito della mia proposta d’iscrizione. Non vedo l’ora di vedere cosa mi riserva il futuro.

L’ Accidioso Errante

Primo giorno di scuola.

Seriamente, wake me up when it’s all over, quando starò uscendo da scuola in una calda giornata di inizio Luglio, subito dopo gli esami orali della maturità. Oggi ho avuto quattro ore di scuola, due di queste sono state usate per accogliere i primini all’intero dell’istituto. Mi è toccata una classe dove metà dei componenti si sentiva molto swag. Dov’è quello sguardo impaurito da primino al mattatoio che avevo io sei anni fa? Ma bitch please! Comunque ho l’impressione che questi 1999 e 2000 si nutrano di sostanze radioattive, alcuni di loro sembrano quasi più grandi di me! Spero prendano tutti una piega positiva e non diventino gli ennesimi tossiconi sfornati da quella scuola. Successivamente ho avuto due ore di lezione vere e proprie, mi sono messo a fianco al mio fidato compagno di merende e di consulta che proprio domani farà 1 anno con la sua morosa, sono tenerissimi! In queste due ore ci è stata fatta una pera di nervosismo sugli esami, sulle nuove rigorosissime regole della scuola dovute a un cambio di dirigenza che spero si ammorbidiscano nel tempo e sulla ridistribuzione dell’anno in un trimestre e un pentamestre diversamente da prima. Tra la prima e la seconda ora c’è stato l’intervallo e ho avuto modo di salutare un po’ di persone, mi sembrava di non andare a scuola dal giorno prima. Appena sono entrato in classe ho sentito la prof di cultura medico-sanitaria urlare la parola cocaina, ogni tanto si impunta a parlarci delle droghe quando, conoscendo i miei compagni, siamo perlopiù sani come pesci. Per i primi tre giorni faremo solo quattro ore di scuola, dunque sono salito in auto con quella pazza della mia amica S, che ha la patente da poco e sta girando il film mentale di Fast And Furious. Ho abbassato più volte il finestrino per urlare “monello!” a gente a caso, ma il momento più epico è stato quello in cui siamo passati davanti a una scuola nell’orario in cui tutti gli studenti uscivano, con i finestrini abbassati, con Radio Maria a tutto volume. Io e S non facevamo cazzate da un po’ di tempo, per ragioni di causa maggiore ci siamo distaccati tempo fa. Dopodiché abbiamo fatto un salto al McDonald’s con degli amici dove S mi ha distrutto il bicchiere di carta mentre provavo a fare il beat della cup song, questa troia da stadio (ci chiamiamo l’un l’altro con nomi molto tenerelli). Dopo il Mc l’idea era quella di prendere una pizza dal kebabbaro, ma abbiamo cambiato i piani e abbiamo mangiato un paio di spaghetti con i gamberi al cinese takeaway (non abbiamo mangiato tanto quanto potete pensare). Poi sono tornato a casa. Questi primi giorni saranno speciali, poi mi getterò nella routine. È piacevole allontanare i problemi e le negatività con la routine. Poi arrivi a casa e tutto torna, ripensi alle negatività ecciao.

Maiunagioiatotale.

L’Accidioso Errante

Un gioiosissimo primo di Settembre.

Caro blog (potrei scrivere “caro diario” ma sul diario parlerei molto più acidamente di certi soggetti).

Quella di oggi è stata una giornata molto bella. In mattinata sono stato a Milano con un mio caro amico dalle parti di Porta Venezia, abbiamo fatto un giro e mangiato al ristorante cinese in modalità all you can eat. Non ricordo il nome del posto nonostante io abbia il biglietto da visita nel portafoglio, ma direi di aver mangiato davvero bene. Successivamente abbiamo fatto un giro in centro scoprendo che la Disney ha acquistato i diritti per Star Wars… mi chiedo francamente come mai. Ma non è un problema. Successivamente ho preso un treno schifosamente in ritardo e sono partito alla volta di Piacenza. Seduta di fronte a me avevo una signora sulla sessantina che continuava a sorridere indossando una maglietta grigia con su scritto “I Love Lady GaGa”. Solitamente non noto come sia vestita la gente, ma avendocela di fronte ci ho fatto caso e ho iniziato a sorridere anche io. Sono arrivato a Piacenza e ho passato un bel pomeriggio con il mio ragazzo per festeggiare un mese di relazione. Avevamo entrambe il timore che l’altro ci avesse fatto un regalo quando entrambi eravamo a mani vuote, ci abbiamo riso su. Mi piace la chimica che si crea con lui, credo che sia abbastanza rara. Tornando a casa ho incontrato uno sterminio di treni soppressi e dalle 18.30 sono arrivato a casa alle 20.00. Ho bevuto il mio thé ed ora sono qui.

Leggo gente che si lagna di questa giornata, primo settembre 2014. Io sono così felice e non vedo l’ora inizi la scuola. Quest’ estate è stata piacevole ma ho bisogno di darmi dei ritmi, anche se si parla di quinta superiore. Non nascondo che inizio a sentire la pressione immensa che un po’ mi spegne durante l’anno scolastico, ma dall’altro lato voglio viverlo come un’esperienza, soprattutto da un punto di vista individuale. Ho iniziato a dare un vero valore alla conoscenza, posso non apprezzare parte di un’istituzione ma non smetterò mai di amare la scuola.

L’Accidioso Errante

I Kissed A Girl e brainstorming annesso.

Che domenica noiosa.  Sono seriamente tentato di diventare un recluso per via di questo taglio di capelli orrendo. Sembro una palla da bowling caduta da una rupe e atterrata su un set di coltelli dello Chef Tony, pace all’anima sua. Ho passato la giornata a mangiare e a giocare a Pokémon Soul Silver sul computer. Oggi sono un po’ smotivato e mi sento in colpa per aver passato una giornata poco produttiva, dunque mi son concentrato talmente tanto sui miei amati Pokémon che non ho pensato all’argomento di stasera! Sono proprio sbadato. In verità un argomento ci sarebbe, ma non me la sento di affrontarlo. Stavo cercando uno spunto per l’articolo di stasera, Wikipedia continuava a offrirmi comuni francesi sollecitando la voce che mi fa leggere articoli casuali, dunque ho interpellato iTunes e…I Kissed A Girl di Katy Perry.

SERIAMENTE?

Quella canzone uscì quand’ero in terza media, ricordo che i ragazzi guardavano Katy e venivano a chiedermi “Ma Katy Perry è lesbica?” e io confermavo ignaro del suo orientamento. Ricordo che era il periodo di One Of The Boys, in cui cantava ancora decentemente prima degli strafalcioni live di Teenage Dream. Direi che (parlando di performances dal vivo) si è ripresa molto con l’era di Prism. Il suo album migliore rimane One Of The Boys, indubbiamente. Katy Perry ha avuto una vita un po’ particolare. Cantava in chiesa, figlia di un pastore, ha fatto un primissimo album da chiesarola, poi si è allontanata dalla famiglia e boom! Discoteche gay, sesso, prime canzoni pop-rock. Da segnalare The Box, che parla del suo suo svegliarsi fuori da quel mondo un po’ troppo pieno di paletti. Segnalo anche Simple, nella colonna sonora di Quattro Amiche E Un Paio Di Jeans ancora prima che Katy uscisse con One Of The Boys.

Tral’altro, la prima volta che baciai un ragazzo avevo Not Like The Movies di Katy nelle orecchie, coincidenze? L’avevo quasi rimosso. (Il bello, o forse no, dei brainstorming, è che inizio a pensare. A volte rimango un po’ perplesso, a volte sorriso e altre stendo veli pietosi).

 La prima volta che baciai una ragazza fu traumatico… aspè, mi legge anche la mia famiglia, che imbarazzo. Mi limiterò a dire che quel primo bacio mi fece capire una cosa, a me la fregna non piace.  Lo sapevo anche prima! Quando una persona etero mi chiede come ho fatto a capire di essere omosessuale le dico sempre: e tu come hai fatto ha capire di essere etero? O rispondo con una frase evergreen: La torre di Pisa pende sempre da una parte. Mi è capitato di baciare delle mie amiche, “per scherzare” ma laggiù c’è sempre calma piatta. A tal proposito mi pongo un quesito: perché le ragazze non si fanno troppi problemi a baciare le loro amiche, mentre i ragazzi, almeno in Italia, sono più restii? Hanno forse paura di compromettere la loro virilità? Avevo letto tempo fa in un articolo che i ragazzi inglesi non si fanno tutti questi problemi! Ok che gli inglesi hanno una marcia in più, ma non credo sia un bacio a etichettare un orientamento sessuale. In verità non credo che si sia bisogno di etichettare l’orientamento sessuale di una persona, siamo tutti un po’ fatti di sfumature, riassumibili in etero, gay, lesbica, bisessuale ecc. ma sicuramente più delineabili. 

Citando questo stesso articolo: “Le minoranze sessuali hanno compiuto enormi progressi culturali e giuridici verso la parità e i mass media sono pieni di immagini delle minoranze sessuale sì che l’omosessualità è stata sdoganata. Questo è particolarmente vero per i giovani che si sono dissociati dall’omofobia e vedono il tutto con molta naturalezza. Ciò non vuole dire, comunque, che tutti i giovani siano gay friendly, ma c’è la consapevolezza che si può essere gay e questo comporta una liberà nell’agire non in maniera sessista, maschilista e omofobica come succedeva in passato per dimostrare di non essere omosessuale. I giovani stanno iniziando ad assumere atteggiamenti più morbidi e accoglienti.”

Ora chiudete questo articolo e baciate chi volete! :*

L’Accidioso Errante.

La mia musica.

Questa è una di quelle serate in cui ascolto quasi solo Alanis Morissette. Quando ciò accade, significa che ho un estremo bisogno di stabilità. A volte mi sento inadeguato per la maggior parte delle cose che faccio, ho bisogno di pause, di silenzi, o di estremi cambiamenti prima di una vera e propria calma. Ho iniziato permettendo a una persona nuova di entrare nella mia vita, proseguendo con i capelli (ho un ORRENDO taglio di capelli tale per cui per un po’ dirò categoricamente di no alle fotografie) e arrivando a porre dei tagli al mio album. Per chi non mi conoscesse al di fuori del blog, scrivo canzoni da quando avevo undici anni (tralasciando la serietà delle prime) ma negli ultimi tre anni ho dato vita a un bel po’ di pezzi interessanti legati alla mia vita. Da circa un anno ho deciso di incidere un album, di dare un ordine ai miei pensieri, di registrare. Ho tutte le demo sul mio pc, si tratterebbe di una dozzina di brani. Crescendo alcuni brani prendono più senso di altri, altri si svuotano del loro significato. Così ho preso una decisione: Passiamo da un album di dodici brani a uno di otto. L’album non sarà svuotato certamente del suo significato, potrei rivalutare alcune demo in un futuro perché ci sono dei pezzi davvero belli. Non riesco a scrivere canzoni intere mentre mi concentro su questo lavoro. Ho mille idee per il futuro, ma sono congelate fino a quando non riuscirò a finire l’album, sigilla una porta che è chiusa da tempo, è un pensiero profondo prima di uscire da un cimitero di brutti ricordi. Ho tante consapevolezze da dipingere attraverso la musica, tante mancanze da evidenziare, troppi dettagli da delineare. Eppure rimango fermo, l’accidia tocca anche gli artisti. Se da un lato lavorare all’album mi mette sotto pressione, dall’altro cerco di prenderla con una calma relativa. Ho già un paio d’ore di studio di registrazione pagate, eppure pensavo di registrare tutto in casa, con il mio telefono. Sembra stupido, la qualità non sarebbe altissima, ma voglio che esca fuori il meglio di me, e preferisco dare un’idea homemade del vero e impacciatissimo Nicola. Su questo ultimo fattore, la registrazione, devo fare le mie accurate valutazioni. Non ho un’etichetta ma ho provveduto a proteggere i miei brani con l’apposita licenza, con la rete non si sa mai cosa può accadere. Ora sto lavorando sulla base dei miei mezzi, un piano un po’ scordato, un telefono, tanta immaginazione. 

Così suono, sto fermo, mangio, esco in bici, torno a casa, mangio, mi pento, addominali, doccia, blog, dormo. Anche se in modi sempre diversi, questo è il riassunto della mia routine.

Compiti estivi? Studiare per la patente dopo una bocciatura alla teoria da 5 errori (pura sfiga)? ACCIDIA PURA

Devo mettermi al lavoro.

L’Accidioso Errante

PS: Cliccando su questa frase troverete il mio canale di Youtube. 🙂

Il perché dell’accidioso errante.

Ieri sera sono uscito dalla doccia e mi sono guardato allo specchio. Mi ritraeva magnificamente. Era appannato.

Ho deciso di aprire questo blog perché ho bisogno di fare IL passo, quello da adolescente a piccolo adulto. Alle porte dell’anno scolastico della maturità devo impostare una maturità psicologica tale da riuscire a conseguire i miei obiettivi senza troppi problemi.
Fino ad ora sono sempre stato troppo condizionato dalla mia impulsività nel fare cazzate, seguita dall’immancabile “Domani smetto”.

Questo blog sarà una sorta di diario di viaggio, una lotta contro la mia accidia petrarchesca sul sentiero per migliorarmi, giorno dopo giorno. Il resto, lo rivelerò durante questo percorso.

Buon viaggio nel mio viaggio.

L’Accidioso Errante