Primo giorno di scuola.

Seriamente, wake me up when it’s all over, quando starò uscendo da scuola in una calda giornata di inizio Luglio, subito dopo gli esami orali della maturità. Oggi ho avuto quattro ore di scuola, due di queste sono state usate per accogliere i primini all’intero dell’istituto. Mi è toccata una classe dove metà dei componenti si sentiva molto swag. Dov’è quello sguardo impaurito da primino al mattatoio che avevo io sei anni fa? Ma bitch please! Comunque ho l’impressione che questi 1999 e 2000 si nutrano di sostanze radioattive, alcuni di loro sembrano quasi più grandi di me! Spero prendano tutti una piega positiva e non diventino gli ennesimi tossiconi sfornati da quella scuola. Successivamente ho avuto due ore di lezione vere e proprie, mi sono messo a fianco al mio fidato compagno di merende e di consulta che proprio domani farà 1 anno con la sua morosa, sono tenerissimi! In queste due ore ci è stata fatta una pera di nervosismo sugli esami, sulle nuove rigorosissime regole della scuola dovute a un cambio di dirigenza che spero si ammorbidiscano nel tempo e sulla ridistribuzione dell’anno in un trimestre e un pentamestre diversamente da prima. Tra la prima e la seconda ora c’è stato l’intervallo e ho avuto modo di salutare un po’ di persone, mi sembrava di non andare a scuola dal giorno prima. Appena sono entrato in classe ho sentito la prof di cultura medico-sanitaria urlare la parola cocaina, ogni tanto si impunta a parlarci delle droghe quando, conoscendo i miei compagni, siamo perlopiù sani come pesci. Per i primi tre giorni faremo solo quattro ore di scuola, dunque sono salito in auto con quella pazza della mia amica S, che ha la patente da poco e sta girando il film mentale di Fast And Furious. Ho abbassato più volte il finestrino per urlare “monello!” a gente a caso, ma il momento più epico è stato quello in cui siamo passati davanti a una scuola nell’orario in cui tutti gli studenti uscivano, con i finestrini abbassati, con Radio Maria a tutto volume. Io e S non facevamo cazzate da un po’ di tempo, per ragioni di causa maggiore ci siamo distaccati tempo fa. Dopodiché abbiamo fatto un salto al McDonald’s con degli amici dove S mi ha distrutto il bicchiere di carta mentre provavo a fare il beat della cup song, questa troia da stadio (ci chiamiamo l’un l’altro con nomi molto tenerelli). Dopo il Mc l’idea era quella di prendere una pizza dal kebabbaro, ma abbiamo cambiato i piani e abbiamo mangiato un paio di spaghetti con i gamberi al cinese takeaway (non abbiamo mangiato tanto quanto potete pensare). Poi sono tornato a casa. Questi primi giorni saranno speciali, poi mi getterò nella routine. È piacevole allontanare i problemi e le negatività con la routine. Poi arrivi a casa e tutto torna, ripensi alle negatività ecciao.

Maiunagioiatotale.

L’Accidioso Errante

Troverò un titolo che non c’entra con le ansie.

Quando la volpe non arriva all’uva, automaticamente l’uva è cagna, marcia, stronza ed è cambiata. Niente, sfogo acidino fatto.

Passiamo alle accidiosità. Oggi ho pulito l’intera casa per la festa di sabato, dato che domani vedrò il mio ragazzo e dopodomani inizio l’ultimo anno di scuola. Il grosso è stato fatto. Eppure non riesco a togliermi questa patina grigia dagli occhi, non riesco a capacitarmi di tante, troppe cose. Vorrei vedere i lati migliori di tutto ciò che ho davanti, eppure non mi sento realizzato quanto mi aspettassi. Tengo duro, sorrido se devo, ma per il resto è tutto così grigio. Non mi sento pronto, mi servirebbe un altro mese di buoni propositi. Amo dare il meglio a scuola, farmi odiare da chi mi odia puntualmente e rendere fiere quelle poche persone che tengono a me e al mio percorso scolastico. Ma come posso ora? Oggi sono stato contento solo nel vedere i miei amici per un’oretta, nel rivedere per caso un amico di vecchia data, nel vedere su Youtube il medley dal vivo delle Saturdays (Disco Love e Baby One More Time di Britney) e nel fare il bagno ai miei cani (è terribilmente rilassante). Non è da me, io sono perennemente sorridente, chi mi conosce bene lo sa. Ho qualche sfumatura malinconica ma non mi sento mai così. Spero passi. Forse è il caso di dormirci su.

L’Accidioso Errante.

Non voglio iniziare la scuola l’11 Settembre + brainstorming vario.

Prevedo numerose lamentele esposte su questo blog riguardo alla mia scuola. Purtroppo c’è sempre quel qualcosa che deve farmi girare pesantemente le palle. In linea generale mi lamento della mediocrità di molti studenti che purtroppo creano lo stereotipo della scuola (oche vissute che fanno le finte tossiche e gangsta mancati) e raramente di professori o enti vari, dato che per quanto il mio istituto tecnico (con il vecchio ordinamento era un professionale) abbia una fama non troppo carina ha dei buonissimi professori e un’ ottima segreteria. La lamentela di oggi è legata a un unico evento: l’inizio delle scuole l’11 Settembre al posto del 15 come dovrebbe essere per le scuole superiori in Lombardia. Seriously? Io compio gli anni il 12 e voi ponete gli inizi del mio ultimo anno per il giorno prima? Se non fosse che madre mi impone di andare a scuola tutti i giorni per via del “sei in quinta superiore devi esserci sempre” salterei anche il 12 e il 13. Ho un caro amico ospite a casa e mi toccherà dedicargli un po’ meno tempo rispetto a quanto avrei desiderato. 

Ok la lamentela è finita, mi chiedo chi ha preso questa decisione dato che  la nostra preside è andata in pensione. 

Ho passato la giornata a giocare a Pokémon Rosso Fuoco, a cercare musica, a mangiare (cattivo Nicola, cattivo!) e ho persino fatto gli addominali a caso. Credevo di saper twerkare, ma credo che lanciare una mozzarella di bufala su un materasso ad acqua abbia lo stesso riscontro. Ultimamente tengo in casa Oceania, la mia cagnolina, poiché essendo in calore provoca turbamenti in Charlie e gelosia “rissosa” in Dolly, i miei altri due cani. Pur volendo tanto bene ai miei cani passo non troppo tempo con loro, ma avere Oceania in casa è davvero divertente. Continua a chiedermi da mangiare e sta imparando un paio di comandi. 

Scusate il meaningless di oggi. 😉

L’Accidioso Errante

Accidia pura.

Credo che sia difficile ammettere a sé stessi determinate cose, prendere atto di determinate consapevolezze. Roma non è stata costruita in un giorno, così come i serpenti non cambiano pelle in un secondo e io non riesco a mandare giù determinate pillole. Sono all’alba della quinta superiore, tra un mese e un giorno compierò diciannove anni e tutto ciò che riesco a fare è seguire una poco produttiva routine estiva. Mi faccio inutili aspettative sulla routine scolastica. Non vorrei dirlo, ma a volte mi manca la scuola. Non per la gente, non per l’ambiente né per lo studio. La scuola mi permette di essere decisamente più organizzato. Non vedo l’ora di comprare un diario, anche se mi fanno tutti schifo. L’anno scorso ho tenuto un’agenda che ho aggiornato giornalmente con i miei pensieri e i miei impegni, è sempre un piacere rileggerla! Per il 2014 avrei voluto comprare la Moleskine della Lego o del Piccolo Principe ma non l’ho trovata e all’arrivo di Febbraio mi sono detto: “Non è un problema! Ricorderò tutto a mente!” e… che impresa. Ho praticamente vissuto alla giornata per due trimestri scolastici. Ho dato un’occhiata alle agende di quest’anno e l’unica che reputo ogni anno decente è….troppo. La Smemoranda non mi piace più. La uso dalla prima media ma è troppo fluo per me. Ho bisogno di ordine totale nella vita, anche se il mio cervello è un casino unico. Dunque continuo a riordinare, come se pulire, spolverare (che cazzata, credo di essere pure allergico alla polvere lol) e sistemare cose continuamente potesse mettere a posto le idee che ho. Oggi ero con un mio amico al fiume, mi parlava di ragazze, di come per lui la bellezza esteriore rispecchi quella interiore. Ho pensato a me stesso e mi sono detto: è davvero questo che voglio essere? È questo il massimo che posso dare alla vita? Sperare giorno dopo giorno che arrivi il giorno adatto per cambiare? La pubertà è il periodo in cui è più facile modellare il proprio corpo e io rimango lo stesso, non sono il tipo che fa cazzate per dimagrire e mai lo sarò, ma per una volta vorrei andasse tutto come dico io. Dovrei riempire casa mia di post it, farmi un bel tatuaggio all’henné come reminder e chiedere alle persone attorno a me di essere più severe nell’aiutarmi a moderare la mia accidia. Per non parlare di tanti altri dettagli poco eleganti della mia personalità. Nel post di stasera ho parlato unicamente di me stesso, forse intendevo questo con “monitorarmi”, a parte il narrare i miei gusti musicali e il mio disprezzo per i quindicenni microcefali sempre presenti.

Ho bisogno di essere più severo con me stesso.

L’Accidioso Errante